Singapore, l’emendamento alla legge sulle società agevola gli investimenti stranieri

Nell’ottobre 2014 il Governo di Singapore ha modificata la legge sulle società; tale emendamento rappresenta il cambiamento più radicale compiuto dopo la promulgazione della legge originale nel 1967.

La prima serie di modifiche al diritto societario derivante dai nuovi emendamenti alla legge sulle società è entrata in vigore l’1 luglio 2015, mentre le restati modifiche entreranno in vigore entro la fine del 2016.
L’aspetto più significativo della modifica che interessa agli investitori stranieri e locali riguarda la riclassificazione da parte dell’Autorità di regolamentazione contabile e societaria (ACRA) dei criteri con cui una società può essere definita come una piccola società a Singapore. Tale distinzione è fondamentale poiché le piccole imprese godono di minori oneri normativi; vale a dire l’esenzione da alcuni audit annuali, i cui costi possono mettere a dura prova le risorse finanziarie delle piccole imprese. Sotto il vecchio regime, società a responsabilità limitata nel diritto singaporiano avevano i seguenti requisiti:

– fatturato annuo è inferiore a cinque milioni di SGD (US $ 3.61 milioni di euro);
– numero di soci inferiore a venti;
– nessuna appartenenza a gruppi societari;

L’emendamento, diversamente, al fine di agevolare l’attività delle piccole imprese sotto forma di società a responsabilità limitata, ha eliminato l’obbligo di presentazione della revisione annuale; essa è stata sostituita da una dichiarazione di solvibilità presentata dai dirigenti competenti della società.

Tuttavia, tali società devono tenere un rendiconto annuale seguendo le indicazioni contenute nel Singapore Financial Reporting Standards (FRS), qualora l’ACRA dovesse richiederlo a seguito di controlli.

Nell’ambito del quadro stabilito dall’emendamento  i criteri per qualificare una società come piccola è stato sia semplificato e allentato per includere oltre 25.000 nuove imprese. I nuovi requisiti di ammissibilità sono i seguenti:

– fatturato annuo è di meno di $ 10 milioni SGD (7,22 milioni dollari USD);
– totale attività non superiori 10000000 $ SGD (7,22 milioni dollari USD);
– numero di dipendenti inferiore a 50.

In base alle nuove norme un’imprese al fine di essere considerata “piccola”deve soddisfare i criteri quantitativi per il primo o secondo anno fiscale successivi l’entrata in vigore della nuova normativa, vale a dire l’esercizio 2015 o 2016.

Qualora una società rispetti i requisiti per i primi due anni fiscali, ma non nel terzo, e li rispetta nuovamente nel quarto, essa avrà ugualmente diritto alle esenzioni previste dall’emendamento della legge. Diversamente, se una società non rispetta i requisiti per due anni consecutivi perderà la qualifica di piccola impresa.

Tale normativa conferma che Singapore è all’altezza della sua posizione ai vertici nella classifica riguardante la facilità di investimento redatta dalla Banca Mondiale. Non solo il nuovo regime di esenzione per le piccole società consente a un gran numero di PMI di tagliare i costi risparmiando sulle spese di audit, ma semplifica la complessità operativa per entrare nel mercato di Singapore, contribuendo in tal modo a garantire alla città-stato di essere una destinazione attraente per gli investimenti esteri diretti .

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