Ruanda, concesse sei licenze per lo sfruttamento del settore minerario

Il Ruanda, nuova realtà emergente in particolar modo nel settore minerario, ha firmato contratti di licenza con sei aziende al fine di sfruttare le aree minerarie che il Governo ha deciso di concedere in licenza a privati e che frutteranno circa 45 miliardi di dollari in 5 anni.

Il settore minerario, che contribuisce notevolmente sui 7,9 miliardi dollari di prodotto interno lordo del Paese, è il secondo settore trainante della sua economia dopo il turismo.

Nei prossimi anni, il Ruanda si aspetta di produrre, ogni anno, 3.200 tonnellate di tantalio misto, di stagno e di tungsteno dalle licenze concesse, ovvero circa il 30% della produzione totale di tali prodotti, come riferito da Evode Imena, ministro per l’industria mineraria.

Le concessioni sono state rilasciate nella zona occidentale del Ruanda e porteranno investimenti per circa 9 milioni di dollari.

Cinque delle aziende a cui sono state concesse tali licenze sono locali, mentre una è di nazionalità indiana.

 

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