Unione Economica Eurasiatica e ASEAN verso un’alleanza strategica che fa gola a Cina e Russia

Il commercio dell’ASEAN è in gran parte dominato dagli scambi con gli altri paesi asiatici, in particolar modo Cina e India; tuttavia, tale situazione si sta evolvendo alla luce dei nuovi accordi bilaterali con l’Unione economica eurasiatica, e specialmente con la Russia.

L’Unione economica eurasiatica (EAEU) è un blocco commerciale che comprende Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Russia. Fondata semplicemente come unione “formale”, attualmente ha un enorme significato geopolitico e commerciale in quanto si estende essenzialmente dai confini dell’UE ai confini della Cina. Con le sanzioni occidentali che colpiscono sulla Russia, gli sviluppi commerciali tra l’EAEU e l’ASEAN sono importanti poiché vi è una domanda repressa in Russia per prodotti che l’UE non può più esportare in tale Paese. L’ASEAN è, dunque, la principale alternativa, una mossa logica, come già dimostrato dal successo in Vietnam, dove gli scambi con la Russia è aumentata in modo significativo dopo il loro accordo di libero scambio con l’EAEU di tre anni fa.

I dati demografici sono noti ai produttori dell’ASEAN in quanto il blocco EAEU ha un reddito pro capite rispetto al PIL significativamente più elevato rispetto all’ASEAN,  il che significa che il mercato EAEU ha importanti disponibilità economiche da spendere per prodotti che l’UE non può più fornirgli.

L’EAEU ha anche un accordo di libero scambio con la Cina, sebbene le specifiche di tale accordo siano ancora state elaborate. Tuttavia, possiamo aspettarci che accadrà nei prossimi 12-18 mesi e ciò garantirà ai prodotti cinesi di essere trasportati verso i confini dell’UE con l’esenzione da dazi doganali.

Attualmente, anche altri membri dell’ASEAN stanno già negoziando accordi con l’EAEU, in particolare Singapore, Indonesia, Cambogia e Thailandia, mentre la Malesia e le Filippine hanno espresso interesse e stanno studiando il potenziale accordo. Lo stesso ASEAN sta studiando una potenziale partnership ASEAN-EAEU, al fine di armonizzare tutti gli accordi bilaterali siglati dai Paesi che lo compongono.

Chiaramente, quando questi diversi accordi saranno firmati con l’EAEU, si formerà una macro-area politico-economica che cambierà significativamente le catene di approvvigionamento, la disponibilità dei prodotti, la mobilità delle persone e lo sviluppo economico complessivo dei due blocchi. Occorre osservare, inoltre, che la Russia, oltre ad essere il principale membro dell’EAEU, partecipa costantemente ai tavoli di lavoro dell’ASEAN ed è, dunque, già ben inserita nei meccanismi e nelle dinamiche del Sud-Est asiatico.

Nel frattempo, l’ASEAN e la Commissione economica eurasiatica, l’organo principale dell’EAEU, hanno firmato un protocollo d’intesa sulla cooperazione economica nel novembre 2018. Tale documento regolamenta le procedure doganali, l’e-commerce, il commercio, gli investimenti, la finanza e l’assistenza per le microimprese e le PMI. Questi sforzi stanno già portando importanti effetti, come si può notare dai grafici di seguito:

In termini di investimenti diretti esteri ancora non si è registrato un vero e proprio cambio di passo, con i principali membri dell’EAEU (Kazakistan e Russia) che hanno contribuito collettivamente per circa 15,4 miliardi di dollari, principalmente nei settori Oil&Gas e turismo. I membri dell’ASEAN Malesia, Singapore, Tailandia e Vietnam, diversamente, hanno investito nell’EAEU per circa 9,3 miliardi di dollari, principalmente in agricoltura e food. Certamente il Vietnam, essendo l’unico membro dell’ASEAN che ha un accordo completo con l’EAEU, è la destinazione principale degli investimenti russi nel blocco ASEAN. Tuttavia, anche la Thailandia è una destinazione del denaro russo in quanto continua ad attirare un numero crescente di turisti russi. Alcuni di questi, infatti, stanno investendo nel real estate e nelle piccole imprese locali, fenomeno che si sta verificando anche in altre parti del Sud-Est asiatico, comprese la regione del Goa in India e lo Sri Lanka.

A prima vista, un’alleanza tra l’EAEU e l’ASEAN non ha un impatto evidente. Questo è dovuto al fatto che che questi due blocchi sono sempre stati considerati molto lontani fra loro. Tuttavia, la situazione politico-economica attuale, l’aumento degli scambi commerciali fra questi Paesi, la portata delle infrastrutture in costruzione come conseguenza della Nuova Via della Seta, condurranno ad una vera e propria zona economica, prima alternativa all’Europa. E’ una occasione importante per le imprese europee, poiché investire e vendere in Asia potrà significare anche vendere nel blocco eurasiatico senza incappare in problemi di sanzioni o restrizioni.

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