Thailandia Plus, la soluzione del Governo thailandese per risollevare la propria economia

Il 6 settembre 2019, il Governo thailandese ha introdotto un pacchetto di stimolo chiamato “Thailand Plus” che contiene un’ampia varietà di misure volte ad attrarre investimenti diretti esteri.

Thailand Plus contiene sette punti chiave, tra cui l’introduzione di nuove agevolazioni fiscali, nonché riforme e iniziative progettate per migliorare il business environment.

Secondo quanto riferito, il pacchetto è stato progettato al fine di agevolare le aziende colpite dalla guerra commerciale USA-Cina che vorrebbero diversificare i propri centri di produzione in un altro Paese asiatico. Le autorità thailandesi auspicano che la mossa possa dare un vantaggio concreto per superare la concorrenza degli altri vicini asiatici con manodopera più a basso costo, come il Vietnam. Tali misure arrivano in un momento di debolezza dell’economia thailandese, che deve fare i conti con una flessione delle esportazioni, del turismo e dell’agricoltura.

Gli investitori che desiderano trarre vantaggio dal nuovo pacchetto devono, analizzare dettagliatamente il nuovo schema Thailand Plus prima di valutare i fattori che potrebbero favorire la propria attività. Di seguito, riportiamo i 7 punti principali di tale iniziativa:

1. Incentivi fiscali per gli investimenti

La Thailandia offre agli investitori esenzioni dall’imposta sul reddito delle società (Coporate Income Tax, CIT) per i primi 13 anni e una riduzione del 50% per i successivi cinque. Ai sensi della Thailandia Plus, le aziende possono beneficiare di ulteriori cinque anni di riduzioni del 50% CIT se investono almeno 1 miliardo di Bhat thailandesi (32 milioni di dollari) a condizione che facciano richiesta per tale incentivo prima del 2020.

2. Detrazioni fiscali per lo sviluppo delle STEM

Gli investitori stranieri che impiegano personale altamente qualificato nel campo della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica (STEM) hanno diritto a detrazioni fiscali CIT del 150% sulle spese di formazione relative a progetti approvati dal Ministero dell’Istruzione, della scienza, della ricerca e e dell’innovazione, a partire dall’esercizio finanziario 2019-2020.

Inoltre, gli investitori impegnati nello sviluppo di tecnologie avanzate hanno diritto a detrazioni fiscali CIT del 200% durante l’esercizio finanziario 2019-2020, per investimenti aziendali o per le spese di formazione.

3. Detrazioni per investimenti in sistemi di automazione

Le aziende che desiderano impegnarsi in sistemi di automazione e robotica possono ricevere una riduzione CIT del 200% dall’esercizio finanziario 2019-2020. Il Governo sta spingendo l’industria dell’automazione e della robotica del Paese al fine di supportare il settore manifatturiero, la spina dorsale dell’economia thailandese, al fine di fornire maggiori flussi di entrate guidati dalle esportazioni.

4. Modifica dello Foreign Business Act

Il Governo modificherà il Foreign Business Act, la legge principale che regola le attività commerciali estere in Thailandia, al fine di essere più adeguata alle normative emanate dal Thailand Board of Investment (BOI), l’agenzia governativa responsabile della promozione degli investimenti esteri.

L’emendamento include la semplificazione del processo per l’ottenimento di visti e permessi di lavoro per gli investitori stranieri, oltre a migliorare la condivisione delle informazioni tra BOI e agenzie statali competenti.

5. Istituzione di un comitato di investimento e direzione

Sarà, inoltre, istituito un comitato che farà da punto di raccordo tra BOI e Governo. Lo scopo del comitato è di facilitare gli investimenti, in particolare quelli di dimensioni importanti, attraverso un “servizio unico” che analizza e interpreta le leggi e le normative che ritardano il processo di investimento.

6. Ampliamento delle reti di libero scambio

Il Governo cercherà di espandere gli accordi di libero scambio esistenti nel Paese nell’ambito dell’iniziativa Thailand Plus. Il pacchetto di stimolo mirerà a rilanciare le trattative per l’accordo di libero scambio Thailandia-UE, che si è bloccato nel 2014, nonché aderire all’accordo globale e progressivo per il partenariato trans-pacifico.

7. Sviluppo di nuove zone di investimento speciali

Il Governo è pronto a sviluppare zone di investimento speciali per società di singoli Paesi stranieri, vale a dire Corea del Sud, Giappone, Cina e Stati Uniti. Gli investitori dovranno monitorare le normative imminenti che spiegano come verranno implementate queste zone di investimento speciali.

 

In un comunicato stampa emesso dalla BOI, il Vice Segretario Generale del Primo Ministro Kobsak Pootrakool ha dichiarato: “La politica di sviluppo economico della Thailandia è in linea con la Nuova politica meridionale della Corea del Sud, la Belt and Road Initiative della Cina, la strategia indo-pacifica del Giappone e degli Stati Uniti e la politica di Look East dell’India”.

Pootrakool ha aggiunto che La Thailandia è anche un importante hub che collega alcuni Paesi del blocco ASEAN(ovvero Cambogia, Laos, Myanmar e Vietnam).

Tale contesto illustra l’interesse del Governo ad approfondire la sua integrazione con le reti commerciali regionali e internazionali, un prerequisito fondamentale per attrarre maggiori investimenti esteri. Oltre ad attirare nuovi investitori, e in particolare quelli che vorrebbero spostare parte della catena di approvvigionamento dalla Cina, l’ultimo pacchetto di stimolo aiuterà anche gli investitori stranieri già presenti nel Paese, in particolar modo quelli nei settori manifatturieri di alto valore, come l’elettronica e l’automotive.
L’industria automobilistica del Paese, ad esempio, è già la più grande del sud-est asiatico in termini di produzione e beneficerà delle agevolazioni fiscali proposte in quanto mira ad adottare maggiormente sistemi di robotica e di automazione. Anche il settore dell’elettronica, un altro settore di spicco, sta cercando robot per diventare più competitivi ed efficienti.

Un altro settore manifatturiero di alto valore che potrebbe beneficiare della detrazione fiscale per lo STEM è l’industria aerospaziale thailandese e i servizi di manutenzione, riparazione e revisione (MRO).

Le principali compagnie aeree thailandesi di Bangkok Airways e Thai Lion Air hanno tutti istituito centri MRO per servire i propri aeromobili e quelli delle compagnie aeree che servono la Thailandia e la regione asiatica. Thai Airways ha anche sviluppato strutture MRO in una joint venture con Airbus nel 2018, offrendo servizi di manutenzione e di linea.

Certamente, il nuovo programma di incentivi thailandese risulta essere molto interessanti per tutti gli investitori che sono in procinto di approcciare tale mercato. Inoltre, qualora il programma effettivamente darà i benefici auspicati, permetterà alla Thailandia di recuperare il terreno perso in termini di crescita economica, rispetto soprattutto a Vietnam e Filippine, e ciò porterà benefici a tutto il blocco ASEAN.

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