Thailandia, ecco le nuove norme per gli investimenti stranieri

La Thailandia ha annunciato che aggiornerà la propria politica di investimento, dopo 15 anni di stagnazione. Il Consiglio tailandese degli investimenti (BOI) ha annunciato una nuova strategia di promozione degli investimenti che durerà sette anni e che apporterà modifiche significative a diverse politiche di promozione degli investimenti già esistenti. Le nuove politiche, entrate in vigore quest’anno e durerà fino alla fine del 2021, hanno lo scopo di ristrutturare l’economia thailandese verso forme volte specialmente alla promozione degli investimenti.

Tali nuove politiche si pongono l’obiettivo di creare un ambiente attraente per gli investitori stranieri. Particolare attenzione viene posta negli investimenti che migliorano la competitività nazionale e nelle attività che tutelano l’ambiente, mediante risparmio energetico ed utilizzo di energie alternative. Vengono agevolati gli investimenti nelle province di confine del sud della Thailandia e nelle zone economiche speciali.
La nuova legge sugli investimenti stranieri si pone, inoltre, lo scopo di migliorare la competitività delle imprese thailandesi e il ruolo della Thailandia nel mercato internazionale. Tale obiettivo sarà agevolato anche dalla nuova legge sui lavoratori stranieri, i quali, in alcuni casi, non necessitano nemmeno di ottenere un permesso di lavoro per lavorare in Thailandia.

A seconda del tipo di progetto industriale, il BOI può fornire privilegi speciali ai progetti che si prevede porteranno grande beneficio per il Paese. Il BOI incoraggia lo sviluppo industriale attraverso due gruppi di incentivi agli investimenti:

– Gruppo A (classificati in sottogruppi A1, A2, A3 e A4): le attività che utilizzano alta tecnologia possono beneficiare di un’imposta sul reddito delle società ridotta oltre ad avere incentivi, per non più di otto anni, sulle importazioni di macchinari e di materie prime.
– Gruppo B (suddivisi in sottogruppi B1 e B2): attività commerciali che utilizzano la tecnologia meno complessa.
I sottogruppi sono disposti in base all’importanza delle attività. Tutti i sottogruppi ricevono l’esenzione dai dazi all’importazione sui macchinari e  un anno di esenzione dai dazi all’importazione sulle materie prime.

Sono previsti, altresì, incentivi basati sul merito che mirano a stimolare gli investitori stranieri a sviluppare attività a beneficio del paese o di un particolare settore industriale. Il BOI, in tali casi, concede questi incentivi in ​​base:

– al rafforzamento della competitività;
– alle attività di ricerca e sviluppo;
– alla donazione di fondi per lo sviluppo tecnologico e per le risorse umane;
– al decentramento delle attività: i progetti situati in una delle 20 province con un reddito pro capite più basso riceveranno ulteriori incentivi;
– allo sviluppo dell’area industriale: progetti situati in aree industriali o zone industriali in espansione.

 

Infine, i requisiti riguardanti il capitale minimo e la fattibilità del progetto sono i seguenti:

– il capitale minimo di investimento di ciascun progetto è di 1 milione THB (escluso il costo del terreno e del capitale circolante), se non diversamente specificato nella lista delle attività;
– il rapporto tra debito e capitale registrato non deve essere superiore a tre a uno per un progetto di nuova costituzione, mentre i progetti di espansione saranno presi in considerazione caso per caso;
– lo studio di fattibilità di un progetto deve essere presentato, come stabilito dal BOI, se il capitale di investimento (escluso il costo del terreno e del capitale circolante) è superiore a 750 milioni di THB.

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