Thailandia, cresce il PIL ma l’economia ancora non decolla

Secondo gli ultimi dati riportati dalla World Bank, l’economia della Thailandia è destinata a crescere del 2,5% quest’anno grazie agli stimoli varati dal Governo per il turismo e l’export. Tuttavia, il dato del PIL rimane il più basso rispetto agli altri paesi dell’ASEAN esclusi Brunei e Singapore. Gli analisti hanno osservato che l’attuazione dei progetti di infrastrutture pubbliche per quest’anno e il prossimo saranno in grado di contribuire ad un migliore clima economico. La Banca Mondiale nel mese di aprile ha rivisto la crescita del PIL al 2-2,5% considerate le misure di stimolo varate e il miglioramento dell’export.

Il rallentamento economico prolungato è stato provocato dalle sfide legate alla realizzazione degli investimenti pubblici, dall’aumento della competitività delle esportazioni internazionali e dall’inadeguatezza delle competenze tecniche dei funzionari pubblici. Affinché l’economia torni a crescere ne lungo periodo, l’attuazione di riforme è quantomai necessaria. Tuttavia, la crescita del PIL non è destinata a crescere più del 3% nel 2018, a causa di una forza lavoro sempre più in età avanzata, che influenzerà l’andamento dell’economia nei prossimi cinque anni. La popolazione in età lavorativa dovrebbe diminuire circa dell’11% entro il 2040 da 49 a 40.5 milioni, secondo la Banca Mondiale. Migliorare la produttività del lavoro sarà indispensabile per affrontare tale carenza e gli investitori stranieri dovranno prendere atto di questi cambiamenti chiave e pianificare le loro strategie di investimento inserendo anche proprie risorse umane.

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