Singapore, tra Fintech ed investimenti in economia reale sviluppa il futuro del sistema finanziario

Sentiamo sempre più spesso parlare di Fintech credendola spesso un’entità astratta. Con il termine Fintech, o tecnofinanza, si indica generalmente qualsiasi innovazione tecnologica nei servizi finanziari. Gli operatori del settore sviluppano nuove tecnologie per rivoluzionare il mondo dei mercati finanziari, delle banche tradizionali e delle assicurazioni. All’interno del mondo Fintech sono comprese realtà come PayPal, Satispay, Apple Pay o la tecnologia blockchain.

Considerata una “disruptive innovation”, essa fa riferimento a quella tecnologia o innovazione che porta alla creazione di prodotti e servizi che generano una rottura improvvisa per competere contro una tecnologia o una realtà dominante, alla ricerca di un progressivo consolidamento in un dato mercato. In altre parole tali piattaforme diventeranno presto o tardi il primo riferimento nel settore finanziario, soprattutto lato investimenti e sistemi di pagamento, facendo scomparire l’idea di banca tradizionale. Per tale motivo, attualmente i principali gruppi bancari investono nello sviluppo tecnologico interno o acquisiscono progetti fintech con risultati più o meno discreti, al fine di evitare l’estinzione minacciata dall’ingresso in campo anche di Amazon e Google.

Tuttavia, nonostante si possa supporre che l’hub mondiale di tale industria multimiliardaria sia targata USA, il centro principale di sviluppo è Singapore.

Singapore è diventata il fulcro della nascente industria Fintech con una quota di mercato del 52% nel sud-est asiatico Al momento, ci sono più di 500 startup nel Paese e i primi 3 “sottosettori” sono il settore dei pagamenti, dei prestiti e degli investimenti. Il fintech a Singapore sta avendo un’importante presa anche nella finanza personale. Non è certamente un caso che ci sia una forte presa in quel settore del Fintech proprio a Singapore: infatti, l’inclusione è uno dei principali obiettivi del Fintech, al fine di fornire alternative più accessibili alle persone svantaggiate e a basso reddito che hanno accesso limitato ai servizi finanziari principali. Questa è una delle aree più importanti per le aziende del Fintech che operano nei mercati in via di sviluppo, come Singapore.

Il Paese si è affermato come “Fintech Hub” del sud-est asiatico con il supporto delle autorità di regolamentazione e del governo di Singapore. Attualmente il mercato Fintech di Singapore vale miliardi di dollari, creando migliaia nuovi posti di lavoro ogni anno. Il Governo, infatti, ha messo in campo una politica solida per le startup del settore Fintech al fine di promuovere l’innovazione e l’inclusione finanziaria. Singapore è diventata leader nel sud-est asiatico grazie anche all’operato dell’ente di regolamentazione Monetary Authority of Singapore (MAS) che ha sostenuto l’industria fintech sin dall’inizio, pubblicando anche un documento contenente le linee guida dello sviluppo del Fintech nei prossimi anni.

Il Fintech, inoltre, conduce inevitabilmente al concetto di “banca sintetica” ovvero un sistema in grado di finanziare le piccole e medie imprese attraverso i capitali di investitori privati e professionali. In tal modo si taglieranno i costi, la lentezza e le inefficienze del sistema bancario tradizionale, creando valore sia per gli investitori che per le imprese coinvolte. Il Fintech non sta facendo altro che accelerare una tendenza che si sta affermando sempre con più forza in tutto il mondo: investire nell’economia reale, ovvero su società non quotate, attraverso lo sviluppo tecnologico legato alla finanza.

Di seguito, riporto due esempi di piattaforme digitali nate a Singapore che permettono tale meccanismo innovativo.

Capital Match:

È un mercato di digital lending peer-to-peer per le PMI di Singapore e del sud-est asiatico, fondato nel 2014. Capital Match fornisce capitale circolante ad importi accessibili da investitori professionali attraverso la sua piattaforma online alle PMI. Offre una durata del prestito che va dai 3 ai 12 mesi, prestiti alle imprese e anticipi fattura dai 50.000 ai 200.000 dollari.

SmartFunding:

È stata fondata nel 2016 da un team di esperti con una vasta esperienza finanziaria e nel mondo fintech in vari mercati internazionali. SmartFunding è una piattaforma che fornisce soluzioni di finanziamento alternative affidabili che si concentrano al 100% sulle piccole e medie imprese. Offre finanziamenti peer-to-peer (P2P) alle PMI che si traducono in opportunità di investimento ad alto rendimento per investitori globali che desiderano ottenere rendimenti interessanti supportando le imprese di Singapore.

Lo sviluppo del fintech, come riportato, sta conducendo rapidamente a soluzioni di investimento legate al mondo dell’economia reale. La Malaysia Debt Ventures e la Kenanga Investment Bank nelle scorse settimane hanno annunciato la creazione di un fondo di economia reale, con una dimensione di 73 milioni di dollari, che investirà esclusivamente nelle start-up Fintech e nello sviluppo digitale delle transazioni finanziarie. 25 milioni saranno investiti direttamente dai due partner mentre la restante parte sarà raccolta tra investitori professionali interessati ad investire in tale mercato, considerato fondamentale nell’agenda di sviluppo della Malesia.

Il messaggio è chiaro: si può creare un sistema di sviluppo finanziario e digitale più rapido attraverso gli investimenti di investitori privati e professionali, creando valore per le imprese, per gli Stati e per gli investitori stessi.

Singapore, a tal proposito, offre una crescita esponenziale ed enormi possibilità per le startup fintech nella regione ASEAN. Una startup Fintech, attraverso Singapore, può accedere a un mercato unico di oltre 625 milioni di persone nella regione, maggiore degli Stati Uniti d’America (319 milioni) e dell’Unione Europea (504 milioni). Il Paese funge da vero e proprio gateway per le società FinTech che intendono esplorare le economie emergenti dell’ASEAN. In tale zona, come anche in gran parte dell’occidente ma ad un ritmo più basso, è in atto una vera e propria rivoluzione digitale del sistema finanziario.

Infine, occorre osservare che la forza del settore è insita nel fatto che le imprese che ne fanno parte tendono a collaborare invece che a considerarsi rivali. Ciò sta permettendo un rapido sviluppo del settore rafforzato anche dal fatto che il sistema bancario tradizionale è ormai sempre più lontano dalle esigenze di celerità ed efficienza che i consumatori e le imprese richiedono, offrendo altresì strumenti di investimento poco innovativi.

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