Singapore – Svizzera: accordo nel settore Fintech

Il Monetary Authority of Singapore (MAS) e la Swiss Financial Market Supervisory Authority (FINMA) hanno firmato un accordo per una maggiore cooperazione nel settore della Fintech. Tale accordo è stato firmato l’11 settembre scorso e mira a creare opportunità per le imprese Fintech al fine di espandersi nei rispettivi mercati. Per Fintech si intende l’applicazione della tecnologia all’industria bancaria e assicurativa, ovvero la digitalizzazione in atto per l’abilitazione o la fornitura dei servizi finanziari attraverso l’impiego di tecnologie basate su Internet.

Il trattato sarà volto anche ad aiutare le aziende a comprendere i nuovi contesti normativi, riducendo l’incertezza quando intendono entrare nei mercati di ciascuno dei due Paesi in considerazione. I due organismi di regolamentazione hanno, inoltre, promesso di condividere le informazioni sulle tendenze Fintech emergenti e le questioni regolamentari in materia di innovazione.

Ad agosto, Singapore ha aperto un vero e proprio laboratorio di innovazione Fintech all’interno del palazzo del MAS al fine di offrire consulenza e supporto alle nuove imprese del settore. Gli accordi di partnership con gli altri organismi è fatto per condividere le informazioni sulle tendenze Fintech emergenti e, soprattutto, per risolvere le questioni normative relative all’innovazione che sono il vero punto critico delle società del settore. Per rafforzare la sua candidatura a punto di riferimento Fintech in Asia (il mercato nel 2015 valeva 4,3 miliardi di dollari contro i 103 milioni di dollari del 2010 secondo la società di consulenza Accenture) e tentare di scalare posizioni a livello mondiale, il governo di Singapore attraverso il MAS ha intenzione di investire oltre 150 milioni di dollari all’anno fino al 2021 per sostenere la creazione di centri di innovazione e progetti tecnologici nel settore della finanza.

Nell’area ASEAN Singapore subisce la concorrenza della Hong Kong Monetary Authority che ha annunciato alle metà di settembre 2016 il programma Fintech sandbox, che è quasi un clone di quello proposto dal MAS di Singapore, con la differenza della durata che è limitata. La sandbox, infatti, è un modo per le aziende di testare i prodotti con l’approvazione solo temporanea del regolatore. L’annuncio di Hong Kong è un chiaro segnale di sfida nei confronti di Singapore e un tentativo da parte delle autorità del Paese di recuperare il tempo perso.

Tuttavia, attualmente, Singapore resta leader nel settore Fintech asiatico e comincia a far concorrenza anche ai leader occidentali; infatti, un recente report di Ernst & Young ha classificato Singapore al quarto posto assoluto dietro a Londra, la Silicon Valley californiana e New York.

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