Ruanda, nuova frontiera dell’economia africana

Dopo i durissimi anni di genocidio, il Ruanda si sta affermando come una delle economie emergenti africane più promettenti.

Nonostante privo di sbocco sul mare, questo piccolo Paese africano ha registrato una crescita annuale media del 7.8% a partire dal 2000. Tale è crescita è dovuta agli sforzi del Ruanda nel creare un business environment favorevole, riducendo l’iter burocratico per gli investimenti dall’estero, inserendo agevolazioni fiscali sull’import/export e migliorando la governance.

Il programma “Visione 2020”, varato per sconfiggere la povertà, ha condotto il Ruanda alla privatizzazione ed alla liberalizzazione con lo scopo di raggiungere una crescita economica duratura. L’obiettivo è trasformare l’economia, che dipende al 90% dall’agricoltura, in un sistema moderno, fondato su settori differenziati nuovi e in piena espansione, capace di attrarre investimenti ed in grado di creare occupazione e nuove opportunità.

Attualmente, l’export del Ruanda si basa ancora soprattutto sui prodotti dell’agricoltura come il caffè, il tè e sulle materie prime come lo stagno, la cassiterite e il piretro. Tuttavia, dal punto di vista industriale, si stanno compiendo diversi sforzi per sviluppare il turismo, considerato un settore ancora poco organizzato ma che presenta delle enormi potenzialità.

La determinazione del Governo a mantenere la sicurezza e la sua politica fiscale e monetaria garantiranno un impulso costante alla crescita e a nuovi investimenti. Gli investimenti diretti esteri in Ruanda probabilmente aumenteranno del 36% nel 2016 a $ 1,5 miliardi di dollari, secondo quanto riportato dal Governo.

Considerato il rallentamento della Cina, la crescita per le economie che si basano sulle materie prime è certamente limitata; pertanto, il Ruanda ha deciso di presentare il Paese come destinazione per gli investimenti investendo sui congressi. Tali occasione saranno utili al Governo per firmare contratti in settori chiave come l’energia, la scienza e la tecnologia.

Occorre osservare, infine, che il Ruanda e l’Unione europea hanno firmato un accordo di finanziamento valore di 177 milioni di euro al fine di garantire la fornitura di energia elettrica nel Paese per i prossimi cinque anni: Questo è il primo di diversi accordi che interesseranno anche altri settori come l’agricoltura, il turismo e l’high tech.

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