Report – Filippine, focus Healthcare: Outlook e opportunità di investimento

Il sistema sanitario nelle Filippine ha subito cambiamenti radicali negli ultimi 20 anni, a partire dal momento in cui il Governo ha varato diverse riforme politiche al fine di garantire un più facile accesso al sistema sanitario nazionale.

Il Dipartimento della Salute (DoH) attualmente registra 1.071 ospedali privati ​​e 721 ospedali pubblici. Il Dipartimento si prende cura di 70 ospedali pubblici mentre i governi locali e le altre agenzie gestite dallo Stato gestiscono il resto. Tale sistema è nato nel 1991, quando il Congresso filippino ha deciso di promulgare il Codice dei Governi locali devolvendo i servizi di assistenza sanitaria primaria e secondaria alle unità di governo locale (Local Government Units, LGU). In base a tale decentramento, gli operatori sanitari sono divisi lungo le linee municipali, provinciali e regionali (79 province, 143 città e 1484 comuni). La maggior parte degli ospedali, sia pubblici che privati, fornisce servizi sanitari efficienti e convenienti. Le strutture, tuttavia, impallidiscono se confrontate a quelle delle istituzioni sanitarie di fascia alta di altri Paesi. Tuttavia, gli ospedali privati ​​del Paese dispongono di strutture tecniche migliori rispetto agli ospedali pubblici, assicurando in tal modo un servizio di qualità nettamente superiore.

Le LGU sono, dunque, responsabili della fornitura di assistenza sanitaria nelle loro regioni e della gestione delle cliniche e degli ospedali pubblici locali. Poiché l’arcipelago è vario e la popolazione sparsa in numerosissime isole, il decentramento ha una sua logica, tuttavia non è stato accompagnato da una distribuzione omogenea di infermieri, medici e di altre figure di supporto al sistema sanitario.

Nonostante ciò, l’Osservatorio Asia Pacifico sui sistemi sanitari ha evidenziato che dagli anni ’70 ad oggi la mortalità infantile è calata di due terzi e l’aspettativa di vita supera i 70 anni. Ciò che ancora desta molta preoccupazione è il tasso di mortalità nei parti (94 ogni 1000 nati vivi) e l’alto tasso di malati di tubercolosi.

In risposta, sono state attuate politiche nazionali e programmi per salvaguardare la salute materna, neonatale e infantile, nonché una strategia governativa e un piano d’azione per affrontare la tubercolosi. Il panorama dell’assistenza sanitaria è reso più complesso da un carico di malattie a due livelli. Negli ultimi 50 anni, l’incidenza delle malattie non trasmissibili è aumentata costantemente e quella delle malattie trasmissibili è diminuita. Le malattie trasmissibili costituiscono attualmente la maggior parte delle cause di morbilità del paese, mentre le malattie non trasmissibili sono diventate le principali cause di mortalità.

Il Governo, quindi, ha deciso di concentrarsi su obiettivi specifici e di raggiungerli nel più breve tempo possibile per poi dedicarsi ad obiettivi più complessi. Gli obiettivi attuali sono principalmente due: diminuire la mortalità durante il parto e investire sulle competenze e sulla formazione di nuovi medici, chiedendo supporto all’estero. Successivamente, molte strutture andranno attrezzate per gestire operazioni più complesse ed emergenze mediche straordinarie.

Assicurazione sanitaria nazionale

Il Governo Filippino, al fine di garantire a tutti l’accesso alle cure mediche, ha varato, agli inizi del terzo millennio, un sistema assicurativo a premio unico gestito dalla Philippine Health Insurance Corporation (PhilHealth). Nel 2010, il sistema è stato riformato per garantire l’accesso al PhilHealth anche alle famiglie più povere, offrendo un pacchetto di benefici più completo e riducendo gli ostacoli burocratici. Nel novembre 2014, il presidente Benigno Aquino ha firmato l’atto n. 10645 della Repubblica, che ha concesso la copertura gratuita dell’intera gamma di sussidi PhilHealth a tutti i cittadini filippini di età pari o superiore a 60 anni. Attualmente, l’appartenenza al PhilHealth era stimata in 81,63 milioni di beneficiari, ovvero circa l’82% della popolazione del Paese.

L’obiettivo del Governo è, naturalmente, raggiungere la copertura totale coprendo il restante 18% dei filippini che non sono iscritti. Intende raggiungere tale obiettivo semplificando la registrazione, eliminando la necessità di presentare determinati documenti, moltiplicando i punti di accesso e incoraggiando l’iscrizione al gruppo.

Le criticità del PhilHealth riguardano principalmente le coperture limitate e i costi elevati delle cure escluse dalla copertura assicurativa nazionale. Tuttavia, il Governo sta implementando politiche volte ad espandere le coperture del PhlHealth, migliorando il pacchetto di benefici contenendo i costi dei fornitori.

Personale medico

Le Filippine producono un numero enorme di lavoratori del settore sanitario, che tuttavia sono impreparati su diversi aspetti della medicina. Un ulteriore problematica è l’offerta insufficiente di operatori sanitari in diverse aree rurali, poiché la maggioranza di essi sono concentrati a Manila e nelle altre grandi città. Attrarre e mantenere il personale in aree poco servite è quindi una sfida importante per il Governo e serviranno stipendi adeguati, oltre che percorsi di carriera più chiari e concreti, per rafforzare la presenza di medici anche nelle zone lontane dalle grandi città. Infine, secondo il Dott. Edwin Mercado, presidente e CEO di Qualimed Health Network, il problema è anche trovare investitori, locali o stranieri, disposti ad investire in tali zone considerate remote.

Strutture

Le strutture sanitarie nelle Filippine includono, come scritto, ospedali sia pubblici che privati ​​e strutture sanitarie come cliniche e unità di assistenza specialistica. Secondo il Dipartimento della Salute, il settore privato copre il 50% del sistema sanitario nazionale.

Secondo un report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la qualità delle strutture pubbliche è ben lontana dagli standard internazionali: finanziamenti, infrastrutture, strutture, tecnologia, sicurezza dei pazienti e servizi di supporto sono molto distanti anche dagli standard di alcune paesi del blocco ASEAN. Le eccezioni sono rappresentate dal Philippine Heart Center, dal National Kidney and Transplant Institute (uno dei principali ospedali asiatici per il trapianto di reni e fegato) e da un centro specializzato in pneumologia.

Al fine di migliorare la qualità dei servizi ospedalieri, il Governo ha istituito misure volte ad incoraggiare partenariati pubblico-privato in diverse forme, tra cui il trasferimento di tecnologia, la formazione, il finanziamento e l’ottimizzazione dell’efficienza operativa.

Un esempio degno di nota di tali partenariati è la joint venture “Union Medical Center” per l’accesso alle attrezzature mediche. In base a tale accordo, gli investitori privati ​​hanno fornito al centro una macchina per emodialisi e altre apparecchiature di laboratorio. Gli investitori pagano il personale necessario, i costi di noleggio e gli altri costi accessori e condividono il 15% dei ricavi con la Union Medical Center. Tale approccio è stato adottato anche dal Southern Philippines Medical Center (SPMC), ospedale di riferimento nella città di Davao. Mancando di fondi per l’acquisto di moderne attrezzature mediche a SPMC, la direzione dell’ospedale ha implementato un partenariato in base al quale partner privati ​​si sono offerti di consegnare attrezzature mediche come la macchina per la dialisi e le macchine per la radiografia digitale. Ulteriori modernizzazioni sono arrivate nel paese con il recente lancio di numerosi centri specializzati presso il Cardinal Santos Medical Center. Questi includono il Brain and Spine Institute, il centro per il diabete, l’endocrinologia, il metabolismo e la nutrizione; il Centro di gestione del dolore e il Centro di medicina complementare e alternativa.

Telemedicina

Le moderne soluzioni tecnologiche sono arrivate nelle aree urbane e rurali del Paese attraverso il National Telehealth Centre, guidato dall’Università delle Filippine di Manila e dal National Institutes of Health. Il centro ha il compito di implementare programmi di telemedicina in tutto il Paese. Uno di questi è il National Telehealth Service Program, in base al quale i medici nelle aree remote e rurali sono in grado di inviare messaggi o e-mail per supporto a specialisti in ospedali avanzati come il Philippine General Hospital. Nel settore privato, una società filippina, Globe Telecom, offre tali consultazioni mediche con il programma KonsultaMD, una chat di telemedicina con personale medico autorizzato. Il servizio è popolare non solo tra i pazienti delle aree rurali, ma è spesso utilizzato anche con professionisti impegnati in situazioni di emergenza. Ulteriori progressi della telemedicina comprendono l’app “MedConnect” del Medical Center di St. Luke, che consente ai pazienti di prenotare appuntamenti, accedere ai risultati di laboratorio, pagare i ticket online, pianificare check-up o contattare il pronto soccorso. La competizione tra il settore privato e il programma governativo ha stimolato la crescita di tale segmento relativamente nuovo, ma che può diventare fondamentale per ridurre i deficit dell’industria della salute.

Turismo della salute

Nonostante sia molto competitivo rispetto ai prezzi degli altri paesi del Sud-est asiatico, l’industria del turismo della salute nelle Filippine stenta a decollare. Le ragioni sono principalmente legate ai trasporti e alle infrastrutture: connessioni scomode, tariffe aeree costose e scarsi collegamenti su strada all’interno del Paese. Tuttavia, Il mercato del turismo della salute globale ha registrato entrate importanti e si prevede che, secondo un rapporto della società di consulenza Frost & Sullivan, toccherà i 20,5 miliardi di dollari entro il 2019. Nonostante questi numeri le Filippine sono in fondo alla classifica del mercato del turismo medico in Asia. Sempre secondo Frost & Sullivan, la Thailandia ha la quota di mercato più alta della regione, seguita da India, Singapore e Corea del Sud.

La situazione migliorerà certamente con la definitiva affermazione dell’Istituto asiatico per il cancro di Manila. Secondo quanto affermato nei mesi scorsi da Andres Licaros, presidente e CEO dell’Asian Hospital and Medical Center, si sta varando un programma per il turismo medico al fine di sfruttare al massimo la prima struttura per il cancro delle Filippine con attrezzature di radioterapia avanzate.

Alla luce di quanto riportato, raggiungere una copertura totale richiederà certamente più coordinamento a livello locale e nazionale. PhilHealth può aiutare continuando a concentrarsi sulla protezione assicurativa e finanziaria. Nel frattempo, i partenariati possono offrire ritorni preziosi sotto forma di supporto tecnologico e trasferimento di competenze. Pubblicizzare, inoltre, il vantaggio competitivo delle Filippine rispetto ai rivali è fondamentale per attirare l’attenzione del crescente numero di turisti medici in tutto il mondo e di importanti investitori stranieri.

Infine, un’analisi approfondita e una riforma del settore farmaceutico sono necessarie per sollevare le famiglie dall’onere finanziario della spesa medica. Ciò non sarà agevole, ma con il coordinamento e il proseguimento degli investimenti nazionali ed esteri, il settore sanitario può sfruttare i suoi punti di forza per diventare uno dei migliori nel Sud-est asiatico. Rispetto ad altri paesi del blocco ASEAN, le Filippine hanno ancora un margine ampio di sviluppo da sfruttare nell’healthcare ed in tale contesto sia le società italiane che producono strumentazione medicale sia le università italiane possono diventare il punto di riferimento per attrezzature e trasferimento di competenze.

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