Nasce BRICS Pay, il sistema di pagamento esclusivo dei Paesi BRICS per “de-dollarizzare” il commercio internazionale

Il gruppo BRICS, ovvero Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa stanno varando la creazione di un unico sistema di pagamento, denominato BRICS Pay, al fine di rivitalizzare economicamente il blocco e creare un sistema comune per i pagamenti al dettaglio e per le transazioni tra i paesi membri.

Le nazioni coinvolte prevedono di introdurre anche una speciale piattaforma cloud, che collegherà tutti i sistemi di pagamento nazionali. Verrà sviluppato un portafoglio online con accesso a tali sistemi di pagamento, che includerà anche app mobili, simili ad Apple Pay, che possono essere installate su smartphone per gli acquisti in uno dei cinque paesi BRICS, indipendentemente dalla valuta in cui viene effettuato il ​​pagamento.

Ciò significa che i cittadini di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica potranno utilizzare le proprie valute nazionali come base diretta per i pagamenti nei Paesi membri e ciò è considerato da diversi esperti come un passo in avanti nel percorso verso la “de-dollarizzazione”.

La Cina e la Russia, in particolar modo, sono state decisamente critiche nei confronti degli Stati Uniti sull’utilizzo dei sistemi di pagamento globali, che sono stati spesso utilizzati come armi commerciali e sanzionatorie per inibire o punire nazioni le cui politiche non si adattano a quelle di Washington. Entrambi hanno cercato attivamente da tempo di de-dollarizzare il proprio commercio e il sistema BRICS Pay è un passo importante in tale direzione. Le nazioni BRICS , inoltre, stanno anche valutando la possibilità di sviluppare una criptovaluta BRICS.

Sistemi di pagamento innovativi come Apple Pay e Samsung Pay sono già popolari in Cina e in India e sono apparsi di recente anche in Russia, dove hanno riscontrato subito un’ottima risposta in termini di numero di utilizzatori.

Il sistema di pagamento contactless di BRICS Pay non duplicherà i rispettivi sistemi di pagamento nazionali; servirà semplicemente come servizio per collegare le carte di credito o di debito dei cittadini dei cinque paesi BRICS a portafogli online, che offriranno loro la possibilità di pagare attraverso lo smartphone. Allo stesso tempo, BRICS Pay aumenterà la popolarità dei sistemi di pagamento nazionali, che stanno gradualmente sostituendo Visa e MasterCard. Tale processo è particolarmente evidente nel Sud-Est asiatico e in Russia, dove UnionPay è ormai leader da alcuni anni; a partire dal 2015 ha superato Visa in termini di operazioni totali ed ha già emesso oltre 6 miliardi di carte.

Certamente, le dimensioni dell’economia cinese, le dimensioni del suo mercato interno, il nutrito bacino di consumatori e lo sviluppo del turismo in uscita hanno contribuito alla crescente popolarità di UnionPay. Occorre osservare, inoltre, che la società di telecomunicazioni Huawei in Cina, insieme al servizio di pagamento UnionPay, sta lanciando ora il proprio sistema di pagamento anche in Russia: Huawei Pay. La Russia diventerà, dunque, il secondo Paese dopo la Cina dove Huawei Pay funzionerà.

I sistemi di pagamento nazionali degli altri paesi BRICS hanno dimensioni inferiori rispetto alla Cina, ma hanno fatto registrare dinamiche promettenti. Il sistema di pagamento indiano di RuPay ha già emesso 500 milioni di carte nazionali, l’ELO brasiliano ha emesso 120 milioni di carte e il sistema russo Mir ha emesso circa 50 milioni di carte.

I media russi hanno citato il servizio antimonopolistico federale del Paese dicendo che, nel 2018, il sistema di carte nazionali Mir ha acquisito circa il 5,5% del mercato dei sistemi di pagamento Visa, così come il 6% della quota di mercato di MasterCard. Attualmente, le carte Mir rappresentano il 24,5% del volume di pagamenti non in contanti; il volume delle transazioni effettuate utilizzando le carte nazionali Mir nel 2018 ammontava a 2,7 trilioni di rubli. Ciò è stato causato, in particolar modo, dalle sanzioni USA nei confronti della Russia, che ha causato diversi disagi ai cittadini russi nei pagamenti tramite Visa e Mastercard; in altre parole, gli Stati Uniti li avevano isolati dalla rete globale dei pagamenti. Situazioni simili si sono verificate anche in Turchia e più recentemente in Iran. Questi e altri Paesi, vittime di quello che molti chiamano “bullismo USA”, guarderanno certamente con interesse al nuovo regime di BRICS Pay.

Infine, il sistema di pagamento contactless di BRICS Pay applica la nuove intuizioni del FinTech: tecnologie e innovazioni che consentono di competere con successo con le banche tradizionali nel mercato dei servizi finanziari. Con il mondo che gradualmente scivola in nuove divisioni “vecchie” ed “emergenti”, con le regioni emergenti che acquistano valore crescente in termini di creazione di ricchezza e commercio, i passi che i BRICS ed altri stanno compiendo, al fine di creare e mantenere le proprie tecnologie de-dollarizzate, sono economicamente validi e contribuiranno a garantire l’indipendenza delle politiche e delle economie dei rispettivi Paesi.

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