Malesia, istruzioni per il settore Food&Beverage

L’industria Food & Beverage della Malesia sta registrano una rapida crescita. Con un fatturato di oltre 25 miliardi di euro nel 2015 e con un tasso di crescita annuale del 7,6%, il Paese è al centro dell’attenzione della maggior parte delle PMI europee.

La Malesia ha una popolazione prevalentemente musulmana, e quindi vi è una forte domanda per quanto riguarda le carni bovine importate, il montone e gli altri prodotti halal (consentiti). Ciò significa che gli importatori devono essere consapevoli che tutti gli alimenti macellati devono possedere la certificazione halal e rispettare i requisiti specifici di etichettatura.

Occorre osservare, inoltre, che anche la classe media malese è in rapida crescita e ciò si traduce in un bacino di consumatori sempre più ampio e sempre più attento alla salute dei cibi. Il consumatore malese, ormai, presta molta attenzione al valore nutrizionale degli alimenti, preferisce cibo fresco poco trattato, e tendenzialmente ricercano marchi stranieri (occidentali) quando si tratta di alimenti confezionati.

Insieme ad una imponente crescita economica, la contraffazione dei prodotti alimentari è aumentata notevolmente negli ultimi anni. Così, le PMI europee necessitano dell’adozione di misure atte a garantire che i loro diritti di proprietà intellettuale siano protetti durante tutto l’iter di vendita.

Tuttavia, la contraffazione di alcuni marchi ha prodotto anche un effetto positivo per le società: infatti, si è ingenerata una certa fiducia nei confronti di quei marchi che subivano spesso contraffazioni, poiché ritenuti di qualità e quindi più soggetti ad imitazioni.

Attualmente, la Malesia adotta un sistema “first-to-file”, il che significa che la prima persona a registrare un marchio possiede tale marchio, a prescindere dal primo utilizzo (first to use). Tale impostazione provoca, spesso, la registrazione del marchio da parte di terze persone non titolari del marchio medesimo. Ciò impedisce, di conseguenza, la registrazione da parte del legittimo proprietario; in tal modo, coloro che hanno registrato il marchio in mala fede costringono il legittimo proprietario ad acquistare la registrazione ad un prezzo gonfiato, pagando in pratica qualcosa che già dovrebbe possedere di diritto.

La domanda di registrazione del marchio è depositata presso il Trade Mark Divisione of the Intellectual Property Corporation of Malaysia e l’intero processo richiede solitamente circa 12 mesi per essere completato. Nonostante la Malesia offra una protezione per i marchi noti non registrati (noti in Malesia), ovvero protegge i marchi molto famosi tra i consumatori anche se non ancora registrati, è ancora consigliabile per le PMI registrare il proprio marchio, al fine di trarre il massimo vantaggio dalla protezione del marchio.

Fondamentale è, altresì, la tutela delle indicazioni geografiche protette (IGP) che aumentano la fiducia dei consumatori verso certi brand, poiché si riportano il paese, la regione o la zona da cui le merci provengono. Gli esempi includono il vino di Bordeaux, il Parmigiano-Reggiano o il prosciutto di Parma. Al fine di registrare una IGP, il dichiarante deve appartenere ad una organizzazione collettiva che rappresenta un gruppo di produttori della zona che produce tali beni.

Per quanto concerne il design industriale, particolare attenzione è data al packaging del prodotto venduto in Malesia. Anche in tal caso, è necessario registrare le diverse tipologie di design applicate al packaging per prevenire la contraffazione e distinguere il proprio prodotto da quelli locali, spesso di bassa qualità.

E’ assolutamente consigliabile, dunque, depositare e brevettare il disegno del packaging del prodotto, comprensivo di ornamenti e caratteristiche bidimensionali. Naturalmente, il design necessita del requisito della novità per essere registrato. La registrazione vale per 5 anni dalla data di deposito e può essere rinnovata fino a 5 volte, salvo il pagamento di una tassa di rinnovo.

Infine, occorre ricordare la tutela dei segreti commerciali. Per segreto commerciale si intende l’insieme di informazioni non pubbliche ritenute finanziariamente preziose e custodite con misure di riservatezza. Nel settore food & beverage, i segreti commerciali possono riferirsi a ingredienti o metodi di lavorazione che sono cruciali per il gusto, la consistenza, l’aspetto e l’odore di un prodotto.

In Malesia, i segreti commerciali sono protetti da una serie di clausole di riservatezza e accordi di non divulgazione (NDA). Tali accordi permettono alle PMI europee di intraprendere azioni legali in caso di divulgazione delle informazioni e di arrestare l’ulteriore divulgazione di segreti commerciali nel territorio malese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Follow by Email
Facebook
Google+
http://www.paesiemergenti.com/malesia-istruzioni-per-il-settore-foodbeverage">
Twitter
LinkedIn