Le pillole di agosto su Myanmar, Filippine e Malesia

Durante la visita ufficiale del presidente ucraino Petro Poroshenko in Malesia, i governi malesi e ucraini hanno firmato un accordo al fine di evitare la doppia imposizione (DTAA) e al fine di migliorare il business e attrarre ulteriori investitori.
Una volta che il DTAA sarà ratificato, sostituirà il DTAA tra la Malaysia e Unione Sovietica del 1987, che tuttavia continuerà ad applicarsi per quanto alcuni casi. Il governo ucraino ha anche espresso il desiderio di partecipare congiuntamente con la Malesia in diversi settori, tra cui i programmi spaziali, la fornitura di cibo e medicine e la fornitura di velivoli da trasporto per l’industria della difesa. Inoltre, Poroshenko è in procinto di costituire una Camera di Commercio bilaterale Ucraina-Malesia.

Il mercato immobiliare residenziale del Myanmar è destinato a migliorare nella seconda metà dell’anno. Dopo una crescita lenta nel primo semestre, l’Asian Development Bank ha previsto una crescita del 8,4%  dell’economia del Paese; la domanda per il mercato immobiliare si rafforzerà ulteriormente dalla stabilità politica dopo le recenti elezioni. Tuttavia, si prevede la costruzione di unità abitative in modo non uniforme. Gli ultimi rapporti indicano che gli sviluppatori hanno costruito una notevole quantità di unità di lusso, negli ultimi anni, che ha creato un overstock. Nel frattempo, vi è una carenza di unità abitative a basso costo. All’inizio del 2016, ci sono stati più di 6650 unità residenziali di fascia alta, il doppio rispetto al 2014.

Gli sviluppatori sperano di cancellare tale overstock; tuttavia, il Governo dovrà anche varare le riforme finanziarie per ringiovanire il mercato immobiliare. Infatti, il Governo deve ancora agevolare l’accesso ai finanziamenti, mentre ha inasprito i regolamenti per la costruzione delle nuove unità immobiliari. Gli analisti hanno dichiarato che anche se questi regolamenti possono rallentare il settore nel breve termine, le norme sono un passo positivo al fine di garantire che gli edifici siano costruiti in conformità con le norme e gli standard internazionali, che porterà grossi benefici al settore nel lungo termine.

Nel tentativo di stimolare gli investimenti diretti esteri (IDE) nelle Filippine, il governo prevede di allentare le restrizioni e i requisiti normativi per rendere il Paese una delle prime tre destinazioni nel Sud-Est asiatico per gli IDE entro il 2022. Il Governo sta progettando di aggiornare la lista dei settori dove gli investimenti stranieri sono ristretti (FINL). Il FINL comprende mass media, imprese del commercio al dettaglio, le cooperative, le agenzie di sicurezza private, sfruttamento delle risorse marine e le armi nucleari. All’inizio di giugno, il governo ha già rimosso alcuni settori, come il settore del credito al consumo.

Il Governo mira ad attuare ulteriori riforme, aumentando IDE dal 4% di quest’anno ad un valore di 6.3 miliardi di dollari. A parte tali riforme, il Governo sta anche tentando di modificare i processi burocratici e migliorare il sistema infrastrutturale. Si prevede, inoltre, la riduzione delle imposte sul reddito delle società e dei privati, che sono attualmente tra i più alti in ASEAN. La Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCAD) ha dichiarato, nel suo World Investment Report 2016, che le Filippine saranno nella top 15 delle destinazione degli IDE nei prossimi tre anni.

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