Le nuove strategie dell’APEC con o senza USA

Si è chiusa a Lima la 24ma sessione annuale dell’APEC (Asia Pacific Economic Cooperation), organizzazione creata nel 1989 con l’obiettivo di promuovere la cooperazione economico-finanziaria, la liberalizzazione del commercio e gli investimenti tra i 21 stati membri. I rappresentanti dei 21 stati delle due sponde del Pacifico hanno discusso (tra cui Cina, USA, Australia e Russia), durante la settimana di incontri avuti nell capitale peruviana, diversi aspetti circa l’attuale situazione economica e sociale, accordandosi e sottoscrivendo le seguenti linee guida di sviluppo:

  • innanzitutto, la creazione di una commissione di tecnici con il compito di elaborare uno studio di fattibilitá per la costituzione di una “area di libero scambio” tra i 21 paesi;
  • il rafforzamento della filiera di distribuzione di prodotti alimentari al mercato regionale, tenendo in considerazione l’impatto del cambio climatico;
  • la promozione della connettivitá e dei servizi per le imprese, attraverso il rafforzamento delle capacitá di internazionalizzazione delle stesse ed una strategia metodologica a favore dello sviluppo della “digitalizzazione” tra le imprese.

Riguardo lo sviluppo sostenibile, i rappresentati dei Ministeri competenti hanno concordato sulla necessità di accrescere l’efficacia del dialogo tra i settori pubblico-privato e, in particolar modo, di varare delle normative condivise per incentivare lo sviluppo scientifico e il credito alla agricoltura, al fine di agevolare progetti con impatto sociale ed ambientale estremamente positivi.

Il futuro dell’APEC e delle sue politiche dipenderà, infine, anche dalla Trans Pacific Parnership (TPP), considerata poco convincente dal nuovo Presidente degli USA Donald Trump. Una mancata adesione degli USA, tuttavia, viene valutata positivamente da alcuni Paesi, in quanto potrebbe meglio sviluppare le relazioni tra paesi di peso economico e con caratteristiche strutturali analoghe.
Il Perù, divenuto ormai un hub importante per il commercio internazionale tra le due aree, potrebbe ricavarne vantaggi di rilievo, sia per la ripresa del mercato delle materie prime, già in atto, sia anche per la crescita di diversi settori produttivi e commerciali, della quale si stanno già registrando positivi segni.

 

Fonte: Ice Agenzia Santiago

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