Le conseguenze del Brexit per l’ASEAN

L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, oltre a produrre implicazioni significative per gli investitori di tutta Europa, avrà delle inevitabili conseguenze anche sull’economia globale e dei paesi emergenti. I mercati valutari all’interno del blocco  del sud-est asiatico hanno già visto variazioni importanti e la fisiologica uscita del Regno Unito dalla rete dei negoziati commerciali in ASEAN dell’UE rischia di avere un impatto a lungo termine sul commercio della regione.

I mercati ASEAN sono ben consapevoli che la volatilità delle valute è uno delle più immediate conseguenze della crisi economica. La semplice minaccia di un Brexit è stata sufficiente a svalutare la sterlina del 7% rispetto al dollaro statunitense durante la votazione. Alla chiusura delle votazioni, le valute dell’ASEAN hanno registrato aumenti sostanziali del valore della loro moneta rispetto agli Stati UK. Nel breve termine, questo permetterà ai consumatori di acquistare beni da fornitori con sede britannica con uno sconto significativo.

Il Brexit ha creato tensioni significative all’interno della zona euro nel suo complesso, diminuendo la fiducia che l’euro continuerà ad essere utilizzato all’interno dell’UE. Tali preoccupazioni hanno permesso che tutte le valute all’interno dell’ASEAN si apprezzassero in modo significativo contro l’Euro, con l’eccezione della Malesia.

Anche se in sordina rispetto alla sterlina, il movimento del dollaro e dell’euro avranno un impatto tangibile sul costo delle merci acquistate e vendute a questi mercati. Le esportazioni dei Paesi ASEAN verso l’Unione europea saranno certamente ridotte e aumenteranno, viceversa, le importazioni dall’UE verso il Sud-Est Asiatico.

Un ulteriore spunto di riflessione per gli investitori si concentra su quelle nazioni all’interno dell’ASEAN che hanno scelto di controllare le loro valute. Data la grande volatilità e il volume delle contrattazioni nei mercati internazionali, Paesi come il Laos, il Myanmar e il Vietnam possono lottare per mantenere la parità fissa con la sterlina e altre valute come il dollaro statunitense.

A lungo termine, l’addio del Regno Unito si rifletterà probabilmente nel rapporto commerciale dell’ASEAN con il continente europeo, poiché rallenterà le negoziazioni in corso.
Attualmente, l’Unione europea è in trattative aperte con alcune delle più grandi economie ASEAN tra cui Malesia, Singapore, Thailandia e Filippine. Proseguendo, il Regno Unito sarà naturalmente escluso da tali negoziati e dai benefici degli accordi già finalizzati. Ciò rischia di presentare sfide per coloro che desiderano esportare verso il Regno Unito o per gli investitori britannici che attualmente cercano di investire all’interno dell’ASEAN. Tuttavia, anche se è scontato che il Regno Unito avvierà accordi analoghi in modo indipendente, tali accordi necessiteranno di anni per la negoziazione e la successiva attuazione.

Per gli investitori europei che stanno per beneficiare di accordi con gli Stati ASEAN, la ricaduta del Brexit rischia di causare notevoli turbolenze, poiché rappresenta un duro colpo a Bruxelles e alla fiducia nella governance europea centralizzata. Inevitabilmente le perplessità del blocco ASEAN si manifesteranno in ritardi nei negoziati già in corso.

Come riferito in precedenza, la volatilità delle valute in Europa garantiscono ottimi risparmi sull’import per una varietà di produttori e consumatori dell’ASEAN.

Avendo già conclusi negoziati con l’Unione europea, il Vietnam sarà probabilmente il maggiore beneficiario del Brexit. Il ritardo nella negoziazione di accordi commerciali fra UE e gli altri Stati ASEAN favoriranno il Vietnam, che continuerà ad offrire interessanti opportunità d investimento a basso costo. A fronte del ribasso del potere d’acquisto all’interno della zona euro, i consumatori europei saranno alla ricerca di merci a basso costo. Data la sua posizione unica nella produzione con un ottimo rapporto qualità/prezzo, il Vietnam sarà certamente più competitivo che mai tra i consumatori europei.

Dal punto di vista degli investimenti, la Trans Pacific Partnership contribuirà a consolidare i vantaggi  per i Paesi all’interno dell’ASEAN. La riduzione delle tariffe e la convergenza delle normative con Malesia, Singapore, Brunei e Vietnam offrono significative opportunità per i membri TPP che ora saranno fuori dalla portata di concorrenti europei. Inoltre, il forte apprezzamento del dollaro contro le valute ASEAN condurrà ad un aumento dei benefici per gli investitori statunitensi, che già occupano una posizione privilegiata negli investimenti all’interno dell’ASEAN.

Fonte immagine: https://www.vectoropenstock.com/vectors/preview/78439/brexit-uk-leaves-european-union-design

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