L’ASEAN al centro dell’interesse del mercato internazionale

Negli ultimi anni, l’ASEAN è diventata il nuovo fulcro degli investimenti stranieri. Nel 2014, gli Stati membri dell’ASEAN hanno prodotto un PIL complessivo pari a 2.300 miliardi dollari. Ogni nazione ASEAN, tuttavia, presentano propri vantaggi e e opportunità per gli investimenti esteri in base ai diversi settori industriali.  Di seguito una breve panoramica dei cinque principali paesi dell’ASEAN in base al loro PIL.

Vietnam

Il Vietnam, nonostante contribuisca in misura pari al 6% nel PIL totale dell’ASEAN, è  il Paese che registrerà maggiori investimenti stranieri nel prossimo trimestre, con la fiducia dei consumatori in forte aumento dal 27% al 43%. La crescita è dovuta dall’aumento del volume delle vendite, dell’utile netto e dei nuovi ordini. Tale crescita e il crescente ottimismo del Vietnam è guidato principalmente dai settori edile e manifatturiero. La produzione registrerà, inoltre, una crescita dell’8% per il primo semestre del 2015.

Singapore

A Singapore prosegue la crescita economica e della fiducia degli investitori stranieri grazie al repentino sviluppo del settore dei servizi.  Il settore dei servizi a Singapore è stato il settore più promettente nell’ultimo trimestre e continua a ritmo incessante a guidare la crescita. Sia il settore edile e manifatturiero hanno invece rallentato, che nell’ultimo trimestre ha registrato una drastica inversione di tendenza rispetto al trimestre scorso.

Filippine

La fiducia delle imprese straniere nelle Filippine continua a crescere raggiungendo i massimi nell’ultimo trimestre. La crescita dinamica delle Filippine rappresenta, attualmente, il 12% del PIL totale dell’ASEAN. Nonostante qualche calo negli ultimi trimestri, i livelli di ottimismo per il volume delle vendite, l’utile netto, e i nuovi ordini sono ancora sensibilmente superiori rispetto agli altri paesi ASEAN; inoltre, la fiducia dei consumatori, l’agevolazione per l’accesso al credito e la spesa pubblica rappresentano altri fattori positivi di crescita. Nonostante qualche rallentamento, dunque, le Filippine potrebbero rappresentare il Paese con la crescita economica più veloce del 2015, non solo nell’area ASEAN, ma in tutta l’Asia.

Indonesia

L’Indonesia ha rappresentato oltre il 38% del PIL totale dell’ASEAN nel 2014, attestandosi a quota 88 miliardi di dollari. Tuttavia, la fiducia delle imprese nel complesso continua ad essere frenata dai prezzi deboli delle materie prime deboli e da un processo burocratico farraginoso nelle esportazioni. L’ottimismo sugli investimenti in Indonesia si mantiene comunque alto. Tuttavia, il Governo indonesiano dovrà intervenire al fine di organizzare meglio il sistema burocratico.

Thailandia

La Thailandia, è il Paese ASEAN che ha risentito maggiormente della crisi economica globale e del rallentamento dell’economia del vicino cinese. Nonostante, è prevista una crescita più lenta per il 2015 a causa della debolezza della domanda globale per le esportazioni, gli investimenti nel settore privato sono sempre più vivaci. Secondo l’indice, anche se tutti i parametri di ottimismo sono diminuiti leggermente negli ultimi trimestri, la Nazione può contare ancora su risorse ancora parzialmente sfruttate che garantirà una forte crescita nei prossimi mesi.

 

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