La Spagna mette le mani sul Vietnam

Il basso costo della forza lavoro e la rapida crescita economica continuano a permettere al Vietnam di essere una valida alternativa ai mercati di produzione più costosi come la Cina. Nel 2015, il Vietnam è stato inserito all’interno della Comunità economica dell’ASEAN e ha siglato importanti accordi di libero scambio. Nel 2016, invece, è prevista la firma sul testo dell’accordo UE-Vietnam FTA (EVFTA), che potrebbe essere ratificato entro il 2017 e entrare in vigore nel 2018.

Negli ultimi anni, la Spagna ha cercato di aumentare il commercio con il Vietnam, e sono stati compiuti diversi sforzi al fine di raggiungere tale obiettivo prima che l’accordo di libero scambio UE-Vietnam entrasse in vigore. Entrambi i Paesi hanno firmato una partnership strategica nel 2009 e hanno visto aumentare la cooperazione bilaterale in molteplici ambiti, come la politica, l’economia, la cultura e l’istruzione. La Spagna ritiene che il Vietnam sia un partner affidabile nonostante il commercio tra le due nazioni debba ancora raggiungere il suo massimo potenziale.

Nel 2014, il commercio bilaterale tra I due Paesi ha raggiunto 2,5 miliardi di dollari. Per il 2015, il fatturato del commercio si prevede che aumenti del 15%. Le principali esportazioni dalla Spagna verso il Vietnam riguarda prodotti chimici, macchinari, prodotti tessili, materie prime e plastica. Entrambi i Paesi hanno anche collaborato su grandi progetti di costruzione, nonché su altri settori al fine di rafforzare i legami commerciali tra i due partner.

Sul piano diplomatico, nel 2015 il Vietnam ha introdotto un’esenzione sul visto per i cittadini di cinque paesi dell’Unione Europea, tra i quali la Spagna. Tale esenzione è stata accolta con grande favore dalla Spagna, ed è stata ritenuta come una mossa in grado di contribuire ad attrarre più turisti spagnoli, così come investitori per l’industria del turismo.

Durante l’evento “Meet Spain” tenutosi ad Hanoi nell’ootbre scorso, è stato osservato che gli investimenti spagnoli sono ancora bassi, con solo 30 le imprese coinvolte in Vietnam. In attesa che anche l’accordo bilaterale UE-Vietnam, le imprese spagnole cercheranno di sfruttare le opportunità offerte dalle infrastrutture, dall’energia, dal turismo e dall’agroalimentare.

Occorre osservare, inoltre, che la rapida crescita dell’economia, ha accelerato l’industrializzazione e l”urbanizzazione offrendo molteplici opportunità per le imprese edili spagnole. Infatti, alcune grandi imprese di costruzioni spagnole hanno già investito in progetti di costruzione in Vietnan.

Negli ultimi dieci anni la popolazione urbana del Vietnam si è ampliato del 3,5% all’anno. Durante lo stesso periodo il settore delle costruzioni ha registrato un tasso di crescita del 10%, mentre gli investimenti esteri nel settore sono cresciuti del 14%. Le aziende che intendono investire nel settore immobiliare ora sono anche in grado di beneficiare della Real Estate Business Law, che è entrata in vigore il 1° luglio 2015.

Le società spagnole saranno, inoltre, interessate ad approffitare delle opportunità offerte dalle energie rinnovabili considerato l’aumento della richista di energia elettrica del 10% negli ultimi dieci anni. Dato che la domanda è destinata ad aumentare ulteriormente nei prossimi 20 anni, il Governo vietnamita ha iniziato a valutare fonti di energia rinnovabili, come l’energia idroelettrica, che fornisce attualmente un terzo del suo fabbisogno energetico.

Sulla base dei dati del Dipartimento Generale per l’energia, la produzione di energia elettrica per il 2015 è compresa tra i 194 ei 210 miliardi di kWh. Tale importo aumenterà a 330-362 miliardidi kWh entro il 2020. Dal momento che il Governo vietnamita ha pubblicato un Piano di Sviluppo per l’energia pulita che richiede un 10-20% di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, la necessità di investire in tecnologie pulite diventa cruciale. Al fine di raggiungere tali obiettivi e soddisfare la richiesta crescente di energia, il governo vietnamita ha continuato ad aprire il settore agli investimenti diretti esteri.

L’industria tessile è uno dei più settori più solidi in Vietnam, grazie costi del lavoro bassi e a catene di fornitura ben integrate, che hanno reso il Paese il quarto maggiore esportatore tessile nel mondo. I nuovi trattati e gli accordi economici firmati di recente dal Paese, come ad esempio il TPP e la EVFTA, che potrebbero essere finalizzati quest’anno, aiuterà attirare più investimenti in tale settore.

Sulla base dei dati sulla crescita della produzione in Vietnam, per i prossimi cinque anni si prevede un aumento del 12-14% l’anno, mentre le esportazioni sono attese in crescita del 15% l’anno nello stesso periodo.

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