La mini guida per esportare in Thailandia

Negli ultimi anni la Thailandia è divenuta una dei principali hub per l’import/export internazionale. Nel 2015, sono stati esportati dalla Thailandia 212 miliardi di dollari di beni, mentre, e importazioni nello stesso anno sono state pari a 177 miliardi di dollari, portando la Thailandia tra i primi 25 paesi più importanti nell’import.

Secondo recenti analisi della Banca Mondiale, i tempi e i costi dell’import/export in in Thailandia sono nettamente inferiori rispetto agli altri Paesi del Sud-Est Asiatico. Negli ultimi anni, le procedure di importazione/esportazione sono state snellite ulteriormente attraverso l’implementazione di un sistema doganale telematico. Tale sistema fornisce un servizio one-stop per tutti i soggetti interessati nel commercio transfrontaliero: procedure come il rilascio delle licenze e il pagamento di dazi o imposte sono effettuabili direttamente on-line.

Tutte le merci importate in Thailandia devono essere segnalate alla dogana. I passi necessari per soddisfare i requisiti di legge sono di seguito riportate.

Fase 1 – Registrazione al sistema E-Custom

Come accennato, le procedure per l’importazione di merci in Thailandia sono state centralizzate nel sistema doganale telematico. Per registrarsi al sistema, l’importatore (sia come persona fisica che giuridica) deve essere già in possesso di un “certificato digitale”. Tale certificato digitale è una firma digitale utilizzata per confermare l’identità e l’autenticità del mittente dei documenti elettronici.

Una volta ottenuto il certificato digitale, l’importatore può procedere alla registrazione al sistema e-custom. Le aziende possono scegliere di registrarsi al sistema autonomamente o mediante un agente. Al momento della registrazione, per utilizzare direttamente il sistema di e-custom, sono necessari i seguenti passi:

  • il software di e-custom deve essere installato sul sistema informativo aziendale e i certificati digitali devono essere verificati;
  • la precisione e la correttezza dei documenti presentati al sistema di e-custom vengono essere valutati;
  • Una volta che sono state effettuate le verifiche, verrà rilasciato un e-Customs ID di registrazione, e il processo è completo.

Fase 2 – Recensione controllo merci

Due controlli separati devono essere fatti prima che le merci vengano importate: in primo luogo, identificare se le merci richiedono una licenza di importazione, e in secondo luogo, accertare che l’importazione di tali merci non sia vietata dalle leggi thailandesi.

Una serie di merci richiede, infatti,dei  permessi d’importazione emessi da diverse agenzie doganali locali prima del loro arrivo. Ad esempio, i veicoli a motore usati e i motocicli richiedono un permesso da parte del Dipartimento del Commercio estero, mentre le importazioni di medicinali e integratori alimentari richiedono l’autorizzazione da parte della dipartimento Food and Drug Administration del Ministero della Salute. Tutti i prodotti che richiedono un permesso sono elencati sul sito web del Dipartimento delle dogane. Il governo sta lavorando per integrare il processo di richiesta di autorizzazione nel sistema di e-custom; al momento, attualmente, circa la metà delle agenzie doganali governative della Thailandia hanno la possibilità di emettere permessi in formato elettronico.

Il secondo controllo è necessario, diversamente, per stabilire se le merci da importare sono classificate come merci della “linea rossa” (in contrasto con la linea verde). Le merci della linea rossa sono quelle considerate ad alto rischio o necessitano di una certificazione supplementare oltre alla verifica al momento dell’arrivo. È necessario fornire i seguenti documenti giustificativi per l’importazione delle merci della linea rossa:

  • polizza di carico o Lettera di Vettura;
  • fattura;
  • lista imballaggio;
  • titoli di importazione (se necessario);
  • certificati di origine;
  • altri documenti rilevanti (ad esempio l’elenco degli ingredienti, gli standard certificati tecnici, etc.)

Non esiste un elenco definitivo dei beni linea rossa; il sistema di e-custom informerà l’importatore una volta che la dichiarazione d’importazione è stata presentata.

Fase 3 – Presentazione e verifica della dichiarazione

L’esportatore deve presentare, dunque, una dichiarazione di esportazione, con fattura e dati di carico al sistema di e-custom. Anche in questo caso, purché non vi siano errori, il sistema rilascerà dei codici identificativi stabilendo se le merci appartengono alla linea verde o rossa.

Fase 4 – Il pagamento dei dazi e tasse

Non tutte le merci richiedono un dazio da versare. Ciò va verificato sul database, del Dipartimento delle dogane, contenente tutti i prodotti esenti da dazio.

In caso di dazi da pagare, essi possono essere pagati in tre modi: presso il Dipartimento delle dogane del porto di uscita; telematicamente tramite il sistema di e-custom; presso un istituto bancario.

Fase 5 – Controllo e rilascio di carico

Lo spedizioniere deve inviare una relazione di controllo del carico al sistema di e-custom, che genererà automaticamente un rapporto, avvisando i funzionari della dogana se la merce è appartenente alla linea verde o rossa. Le merci della linea rossa richiederanno un controllo umano e un controllo documentale più accurato prima di poter essere sdoganate.

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