Investire nelle Filippine: aspettative e scenari per il 2017

Le Filippine, nel 2016, sono state al centro dei riflettori del commercio internazionale grazie alle nuove politiche economiche varate dal Presidente Rodrigo Duterte. Lo stato del su-est asiatico ha registrato, nell’ultimo anno, una crescita del PIL pari al 6,8%, superando concorrenti asiatici come Cina e Vietnam. Occorre osservare che questa crescita robusta è merito anche degli sforzi compiuti nell’amministrazione precedente, con il Presidente Aquino.

Il flusso di investimenti diretti esteri (FDI) è aumentato anche nel 2016, raggiungendo quota 6,2 miliardi di dollari con un incremento del 22,2% rispetto al 2015. Tuttavia, nonostante il miglioramento di tali investimenti, le Filippine continuano a rimanere leggermente indietro rispetto agli altri Paesi dell’ASEAN, come Indonesia, Malaysia e Thailandia, digitalmente più avanzate.

La performance sostenuta nel 2016 continuerà nel 2017 considerato l’importante sviluppo delle infrastrutture ed il risanamento del debito pubblico. A differenza della maggior parte delle economie asiatiche emergenti che dipendendo principalmente dalle esportazioni a prezzi accessibili, l’economia delle Filippine si basa fondamentalmente sulla spesa dei consumatori, che rappresenta circa il 70% del PIL e presenta una crescita del 7% su base annua. Secondo un’analisi di HSBC, la crescita del PIL sarà attorno al 6,7% mentre aumenteranno ancora gli investimenti diretti esteri, raggiungendo quota 7 miliardi di dollari.

Una delle principali riforme del governo Duterte riguarderà il sistema fiscale:l’imposta sul reddito personale sarà ridotta dal 32 al 25% e l’imposta sul reddito delle società abbassato dal 30 al 25%. L’iniziativa mira a rendere il contesto fiscale delle Filippine più competitivo rispetto agli standard dell’ASEAN, considerato che quest’ultimo sta varando delle politiche tese all’armonizzazione e all’abbassamento delle aliquote fiscali.

Il piano quinquennale di sviluppo delle Filippine per gli anni 2017-2022 contiene 10 punti chiave che delineano le misure e gli obiettivi di rilancio che il Governo intende raggiungere. Tra gli obiettivi principali troviamo la riduzione dell’indice di povertà dal 21,6% del 2016 al 14% entro il 2020. Il piano precedente, che riguardava gli anni 2011-2016, ha già ridotto l’indice di povertà del 7%.

Il Presidente Duterte ha come obiettivo una crescita economica inclusiva al fine di elevare gli standard di vita anche degli strati della società più vulnerabili. In particolar modo, sono state varate politiche tese alla riduzione della corruzione e del traffico di droga; a tal proposito è stato reso esecutivo il piano AmBisyon Natin 2040 che prevede la triplicazione del PIL pro capite a 11.000 dollari, mantenendo una crescita del PIL di almeno il 6,5% annuo.

Le Filippine presidierà l’ASEAN per il 2017, il che significa che ospiterà una serie di vertici ed eventi riguardanti l’integrazione del blocco regionale e la risoluzione di questioni politiche, economiche e sociali, oltre al lancio di alcuni progetti pilota. Presiedere l’ASEAN permetterà alle Filippine di migliorare il proprio business environment, armonizzare la tutela della proprietà intellettuale e integrare la rete dei servizi in tutta la regione. A partire dal mese di aprile, il Governo ospiterà una serie di nove conferenze orientate a presentare le opportunità di investimento per multinazionali, PMI e start-up.

Occorre osservare che, attualmente, le Filippine stanno riducendo notevolmente il deficit infrastrutturale; Duterte sta affrontando tale deficit aumentando gradualmente la spesa per le infrastrutture che arriverà al 7% del PIL entro il 2022. Per il 2017, la spesa in infrastrutture sarà pari al 5,3% del PIL e riguarderà in particolare la costruzione di nuovi porti, aeroporti, ponti, autostrade e di infrastrutture per la produzione di energia elettrica.

L’Infrastructure Investment Bank asiatica è stata già coinvolta in due nuovi progetti nella regione metropolitana di Manila che mirano alla prevenzione dalle inondazioni e allo sviluppo di un trasporto rapido di massa. Il Governo auspica di attrarre fondi esteri, competenze e tecnologie per colmare le diverse carenze infrastrutturali. Si spera che il miglioramento delle infrastrutture porterà molti benefici anche in altri settori dell’economia, compreso il turismo o l’accesso all’energia.

Le Filippine stanno compiendo diversi sforzi nel processo di digitalizzazione, che continuerà ad essere un’area di crescita chiave nel 2017. Il Governo ha spesso osservato che innovazione, ricerca e sviluppo e la creazione di un’economia basata sulla conoscenza, sia alla base di un’economia forte, solida e dinamica. Il Governo ha anche l’obiettivo espandere il proprio settore industriale sfruttando le capacità innovative del Paese, al fine di produrre prodotti di alta qualità rispetto ai rivali regionali specializzati in prodotti di massa a basso costo.

Per il 2017, le Filippine registreranno un altro anno molto positivo, nonostante l’incertezza politica ed economica globale, grazie anche al riavvicinamento con la Cina che garantirà nuovi investimenti che si accompagneranno a quelli giapponesi, che attualmente rappresentano il 28% del totale.

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