Il centro dell’economia globale si sposta sempre più verso Oriente, imminente accordo tra Singapore e Unione Economica Eurasiatica.

Secondo quanto riportato dal ministro del commercio dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU), Veronika Nikishina, Singapore firmerà nelle prossime settimane un accordo di libero scambio con l’EAEU. I negoziati sono ancora in corso, tuttavia, è quasi certa una firma entro la fine di ottobre che porterà Singapore a diventare la seconda nazione del blocco ASEAN a concludere un accordo con l’EAEU.

L’EAEU è un’area di libero scambio che comprende Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Russia. I Paesi elencati rappresentano un mercato di circa 183 milioni di persone e un PIL combinato di circa 5 trilioni di dollari.

Dalla mappa sovraesposta è evidente la posizione strategica dell’EAEU. Si trova esattamente Unione Europea e Cina, ovvero uno dei punti strategici della Nuova Via della Seta dove transitano e transiteranno sempre più carichi di merce. Non a caso, lo scorso anno, la Cina ha firmato un accordo di libero scambio con l’EAEU, sebbene non sia stata inserita nessuna tariffa preferenziale sui prodotti scambiati. Tuttavia, i negoziati tra la Cina e l’EAEU sui dazi e sulle tariffe sono ancora in corso.

Quando verrà completato anche l’accordo sui dazi, il commercio Cina-Russia e il trasporto di merci tra Cina ed Europa probabilmente aumenterà in modo considerevole. Sia Pechino che Mosca hanno recentemente evidenziato il loro desiderio di raddoppiare il proprio attuale volume commerciale bilaterale a 200 miliardi di dollari entro i prossimi quattro anni, con la firma di un accordo Cina-EAEU che includa prodotti strategici al fine di agevolare il raggiungimento di tale obiettivo.

Anche l’accordo di libero scambio Vietnam-EAEU ha fatto registrare un aumento degli scambi bilaterali da zero a quasi 500 milioni di dollari in soli due anni con la Russia, con ampi margini di crescita. L’ulteriore liberalizzazione di tale accordo è prevista per il prossimo anno, secondo quanto affermato recentemente da Trinh Dinh Dung, vice primo ministro del Vietnam, con l’integrazione di ulteriori settori come tessile e agricolo.

Per quanto concerne Singapore, la città è, come detto già più volte, un importante centro di servizi finanziari per l’Asia e l’ASEAN e si prevede che l’accordo includa disposizioni proprio sul settore finanziario. Le compagnie russe ed eurasiatiche stanno tentando di raccogliere capitali al fine di espandersi in Asia, e farlo attraverso il mercato finanziario di Singapore ha certamente molto senso. Intanto, anche altri Paesi ASEAN hanno avviato dei negoziati con l’EAEU, con l’intenzione di concluderli entro il 2020.
L’EAEU è ormai una realtà economica consolidata che sta puntando tutte quelle zone rimaste un po’ fuori dal mirino del commercio internazionale; recentemente sono stati avviati, a tal proposito, negoziati con Egitto e Turchia, mentre la Serbia ha annunciato che firmerà un accordo di libero scambio con l’EAEU verso la fine di ottobre.

L’attuale situazione economica internazionale spinge la Russia verso la Cina e il Sud-Est Asiatico, complici anche i difficili rapporti con UE e Stati Uniti e un centro economico globale sempre più spostato verso oriente.

Singapore costituisce indubbiamente un’eccellente base regionale per le imprese russe che desiderano svilupparsi in tutto l’ASEAN, e in particolare in mercati emergenti come Indonesia, Malesia, Filippine e Thailandia, oltre al Vietnam. Le principali economie dell’ASEAN mostrano una crescita del PIL fortemente positiva e costante, situazione ormai rara in un mondo globale che sembra almeno in parte in fase di recessione.

E’ evidente che il centro dell’economia globale si stia spostando ad Est, considerato anche il bacino di consumatori in costante crescita che fa gola alle imprese di tutto il mondo. La domanda asiatica è, attualmente, l’unica vera e propria boccata di ossigeno per le imprese abituate ad esportare in mercati ormai saturi come quello europeo. Inoltre, l’avvento della Nuova Via della Seta e di questi accordi indicano chiaramente che l’avanzata economica di Cina ed ASEAN sia definitivamente cominciata. Per tali motivi, ci troveremo sempre più spesso ad assistere ad accordi di libero scambio che avranno come protagonisti Paesi del “vecchio centro economico”, come l’Europa e la Russia, e Paesi del nuovo centro economico globale, come Cina, India, Vietnam, Singapore e Filippine.

 

 

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