Filippine, attuato il nuovo piano export per rilanciare l’economia

Al fine di ottimizzare la sua posizione all’interno dell’ASEAN e migliorare le prestazioni economiche nell’import/export, le Filippine hanno messo in atto misure di stimolo volte ad aggiustare il proprio settore dell’export. Le manovre più significative che sono state attuate sono delineate nel Piano recentemente approvato dall’Export Development (PEDP). Per coloro che attualmente considerano le Filippine come destinazione per gli investimenti esteri, il successo delle riforme avrà probabilmente un ruolo significativo nel panorama economico della nazione dell’isola nei prossimi mesi.

Le misure attuate si sono rivelate necessarie a causa di un forte rallentamento dell’economia locale, che ha visto rallentare il PIL al 5,8% nel 2015 – ben lontano dalle stime che lo vedevano in crescita dell’8% – e le esportazioni hanno registrato delle diminuzioni significative.
Il rallentamento delle esportazioni e il suo impatto sulla crescita economica è in gran parte dovuto alla frenata del consumo internazionale e dal calo della domanda da parte della Cina.

Le Filippine attualmente si trovano un po’ in ritardo rispetto alle altre economie dell’ASEAN, che hanno tra i loro punti di forza proprio l’export. Per risolvere tale problema, il Piano di Sviluppo dell’Export filippino (PEDP) è stato presentato come una soluzione che permetterà al Paese di esportare i prodotti dei settori maggiormente sviluppati, acquisendo best practices internazionali al fine di essere sempre all’avanguardia nel commercio internazionale.

Il Consiglio per lo sviluppo di esportazione ha individuato una serie di sfide interne chiave per le esportazioni ed ha indicato gli obiettivi minimi da raggiungere per migliorare le condizioni di business per investitori nazionali e stranieri. La prima di queste sfide riguarda la mancanza di innovazione nell’ambito dell’economia filippina. Per risolvere le carenze esistenti, il Governo mira a facilitare la diversificazione dei mercati di esportazione accessibili e promette di identificare e sviluppare le capacità di esportazione di prodotti dove la domanda di mercato globale è in rapida crescita. Il piano evidenzia anche l’importanza di affrontare i colli di bottiglia che attualmente minano la competitività di talune esportazioni.

Una zona secondaria di preoccupazione è rappresentata da uno sforzo disgiunto per promuovere l’economia delle Filippine come destinazione per gli investimenti esteri. La mancanza di un messaggio coerente agli investitori esteri è sempre più visto come una grave lacuna nel marketing. Come soluzione, il Governo include piani specifici per la creazione di una campagna comune di esportazione e la promozione degli investimenti per armonizzare l’immagine del Paese come destinazione di investimento attraente e stimolante per gli investimenti diretti esteri e, attraverso ciò, rilanciare la crescita.

Il Governo ha delineato, altresì, diversi obiettivi volti a migliorare il flusso di informazioni tra le istituzioni al fine di mostrare competitività anche in tale ambito. Oltre a creare una più coesa campagna di marketing nazionale, parte dei guadagni ottenuti dall’export saranno reinvestiti in ricerca e sviluppo per garantire una costante innovazione nazionale.

 

Nell’ambito del Piano di Sviluppo Filippine Export, i seguenti settori sono stati designati come parte integrante della crescita delle esportazioni e sono suscettibili di ricevere diversi stimoli dal Governo nei prossimi mesi:

  • elettronica
  • trasformazione alimenti e bevande
  • olio di cocco,
  • componentistica di veicoli a motore
  • servizi informatici e di informazione e altri servizi alle imprese, tra cui Information Technology Business Process Management (BPM-IT).

Per differenziarsi ulteriormente da altri mercati ASEAN, i funzionari filippini intendono facilitare la conformità doganale per garantire procedure semplificate, trasparenti ed efficienti. La normativa in tali materie è stata anche approvata dal Bureau of Customs al fine di consentire investimenti in aggiornamento sistemi IT e modernizzare la gestione delle transazioni commerciali.

Con una grande popolazione di lingua inglese, la posizione strategica e un’economia relativamente liberalizzata, l’obiettivo finale delle riforme in corso è quello di posizionare le Filippine come porta d’ingresso per gli investitori USA e UE nella Comunità Economica dell’ASEAN.

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