Europa, Romania futura guida della crescita dei Paesi dell’est

L’Istituto Nazionale di Statistica (INS) e i dati Eurostat mostrano una crescita anno su anno del PIL romeno del 3,8% nel quarto trimestre del 2015.
La Romania è dietro nell’Europa centrale e orientale solo alla Repubblica Ceca e alla Slovacchia (4%) e nell’UE dalla Svezia (4,5%).
Secondo Eurostat, nel 4° trimestre del 2015 il PIL è cresciuto nella zona euro dello 0,6%, un livello simile a quello registrato nel trimestre precedente, mentre il PIL dell’UE è aumentato dell’1,8% rispetto all’1,9% del 3° trimestre.
Trimestre su trimestre, i più alti livelli di crescita del PIL nell’UE nel 4° trimestre del 2015 sono stati registrati da Svezia (1,3%), Estonia (1,2%), Polonia e Romania (1,1%), Ungheria e Slovacchia (1%).
INS osserva che tutti i settori economici con l’eccezione dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca hanno contribuito alla crescita del PIL della Romania. I più importanti sono stati il commercio all’ingrosso e al dettaglio, i servizi di assistenza per veicoli auto e moto, il trasporto e stoccaggio e gli alberghi e i ristoranti che sommano il 15,4 % del PIL; il settore dell’edilizia (7,5% del PIL); il settore dell’informazione e della comunicazione (5,7%) e l’industria che continua ad avere una quota del 23,2% nella composizione del PIL, con un volume di crescita nel 2015 del 2% anno su anno.
La scorsa primavera, la Commissione Nazionale di Previsioni aveva stimato per il 2015 una crescita del 3,3% nel 2015 rivista ulteriormente a +3.7%. Per il 2016, la previsione è passata invece da +3.4% (primavera 2015) a +3.6% (autunno) e +4,2% (inverno). La prognosi corrente per il 2017 è di + 4.3% rivisto dal + 4.2%.

 

Fonte: ICE Agenzia

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