E’ entrata in vigore la nuova legge fiscale birmana: importanti agevolazioni per gli investitori stranieri

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La nuova legge fiscale birmana, entrata in vigore agli inizi del mese di aprile, abbasserà varie imposte significative in particolar modo per quanto concerne le società ed i soggetti stranieri residenti in Myanmar.
L’aliquota d’imposta sul reddito per gli stranieri che operano in Myanmar o per le società straniere che producono reddito è stata diminuita dal 35 al 25%.
Con tale previsione le imprese straniere saranno tassate con lo stesso tasso previsto per le imprese locali, dimostrazione della volontà del governo birmano di favorire trattati commerciali internazionali e completare la sua politica di apertura al mercato mondiale.
Per quanto concerne i redditi prodotti da soggetti non residenti, essi verranno tassati al 25%; diversamente, coloro che produrranno un reddito ma permarranno all’interno del Paese per un periodo inferiore ai 183 giorni, saranno tassati in modo progressivo con un tasso variabile dallo 0 al 25%.
Ad eccezione del settore Oil&Gas le plusvalenze prodotto dalle società saranno tassate non più al 40% bensì al 10.
Il Governo ha finalmente compreso che il tasso al 40% era spropositato ed irragionevole, considerato anche il tasso previsto in altri paesi emergenti.
Va osservato, infine, che tale tasso era già applicato alle società costituite a Singapore ed operanti in Myanmar, in base a quanto stabilito da un trattato bilaterale tra i due paesi. Pertanto, con la nuova legge fiscale gli investitori stranieri, in particolar modo asiatici, saranno meno incentivati a creare una società a Singapore per poi operare in Myanmar.

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