Costa d’Avorio, impennata della produzione di petrolio

In cinque anni, la Costa d’Avorio ha visto aumentare la produzione nazionale di petrolio del 40%: il dato positivo è stato diffuso dal primo ministro Daniel Kablan Duncan,durante un incontro internazionale a Yamoussoukro sul tema “Quale energia per una nuova Costa d’Avorio?”. Attualmente il Paese si attesta attorno ai 45.000 barili al giorno invece dei 34.000 del 2011, con ottime prospettive per il futuro grazie a sette nuove scoperte. Il Governo ha annunciato 3,3 miliardi di dollari di investimenti nel settore tra il 2015 e il 2020. I risultati positivi vengono attribuiti anche alla revisione del Codice petrolifero e all’attuazione di Contratti di produzione condivisa (Cpp) che hanno attratto nel Paese diversi investitori stranieri; tra dicembre 2011 e settembre 2014 ben 19 nuovi contratti sono stati siglati. Oltre al suo potenziale agricolo, col cacao al primo posto (il Paese copre il 40% della produzione mondiale), il Governo intende fare dello sfruttamento dell’oro nero il secondo settore trainante della propria economia. Guardando al settore energetico in generale,il 20,99% del bilancio globale del Programma nazionale di sviluppo 2016-2020 sarà destinato all’energia elettrica, per rispondere al fabbisogno nazionale e dei paesi vicini, ma anche allo sviluppo di fonti alternative (idroelettricità, termica, solare). L’obiettivo dichiarato è quello di fare della Costa d’Avorio un hub energetico dell’Africa occidentale, producendo elettricità in quantità, di qualità e a prezzi ridotti.

 

Fonte: Info Mercati Esteri

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