Cina, nuovo piano sulla distribuzione delle energie rinnovabili

Il Governo cinese punta ad aumentare la distribuzione di energia prodotta da fonti rinnovabili con un upgrading delle infrastrutture al fine di evitare dispersioni nell’utilizzo di energia pulita. Lo ha comunicato la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme in una nota emessa a pochi giorni dall’inizio del plenum del Comitato Centrale del PCC (Partito Comunista Cinese), che vedrà i massimi dirigenti politici nazionali occupati a sistemare i piani di sviluppo del periodo compreso tra il 2016 e il 2020. Il progetto concerne, in particolar modo, gli impianti solari ed eolici: nella prima metà del 2015, più del 15% dell’energia prodotta dai parchi eolici è andata dispersa. Il Governo ha chiesto alle autorità locali di Mongolia Interna e Gansu, nel nord del Paese, di accelerare i piani al fine di risolvere celermente il problema, dando la priorità a fonti alternative di energia rispetto a quelle convenzionali, come carbone ed energia idroelettrica, abbassando i prezzi delle forniture di energia per uso industriale e aumentando il numero di edifici a uso residenziale connessi alla rete di distribuzione.

Il settore dell’energia eolica in Cina ha assunto dimensioni estremamente ampie: a fine settembre l’elettricità prodotta dai parchi eolici era pari a 109 gigawatt, a un ritmo di crescita del 28% annuo, ma le regioni settentrionali e nord-occidentali soffrono di dispersione energetica nel 20% degli impianti in Mongolia Interna, e nel 31% degli impianti nel Gansu. Il problema è comune anche ai parchi solari: sempre nel Gansu si registra il picco più alto, al 28% del totale dell’energia prodotta, contro un 9% di media a livello nazionale. La Cina ha progetti ambiziosi per il settore del fotovoltaico: attualmente conta impianti che producono oltre 35 gigawatt di energia, ma già entro il 2020, secondo le ultime notizie dei giorni scorsi, Pechino intende raggiungere una quota compresa tra i 150 e i 200 gigawatt.

I problemi di trasmissione di energia dagli impianti agli utenti finali hanno ripercussioni anche economiche nei confronti dei medesimi gruppi produttori. Proprio le disfunzioni agli impianti di energia rinnovabile nell’area del Gansu hanno costretto, nei mesi scorsi, Export-Import Bank of China a interrompere il flusso di finanziamenti ai progetti provinciali di fotovoltaico, per aprire nuove linee di credito verso aree piu’ virtuose nella trasmissione di energia pulita.

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