Cina-Hong Kong, firmato accordo commerciale sui servizi

Il 27 novembre 2015 Cina e Hong Kong hanno siglato un accordo commerciale sui servizi all’interno del precedente CEPA (“Mainland and Hong Kong Closer Economic Partnership Arrangement” del 2003), che entrerà in vigore a partire dall’1 giugno 2016. Il trattato si pone l’obiettivo di agevolare lo scambio di servizi tra le due regioni, rimuovendo le attuali barriere di accesso al mercato.

Il CEPA già prevede una clausola per cui i prestatori di servizi di Hong Kong possono usufruire di un regime di favore qualora costituiscano una società in Cina nel settore dei servizi, attualmente in forte crescita. Tali agevolazioni comprendono il permesso di costituire società a capitale interamente straniero (cd. WFOE – Wholly Foreign-Owned Enterprise) con requisiti inferiori di capitale sociale, alleggerendo le restrizioni sulle partecipazioni al capitale di rischio, sulle locazioni geografiche e sull’oggetto sociale. Può dunque ritenersi che tale accordo favorisca l’accesso al mercato cinese ai prestatori di servizi di Hong Kong. Quest’ultimo complemento aggiunge ventotto ulteriori misure di liberalizzazione del mercato, concedendo ad Hong Kong la possibilità di operare in 153 settori della Cina continentale e garantendo alla Regione ad Amministrazione Speciale la cd. clausola del “trattamento più favorevole”.

Le misure-pilota di liberalizzazione, precedentemente adottate dalla regione del Guangdong, sono state ampliate ed estese all’intera nazione, parallelamente alla riduzione delle misure di restrizione incluse nella “negative list”. Inoltre, qualora la Cina continentale dovesse concedere le medesime misure di liberalizzazione ad altre economie, gli operatori di Hong Kong godrebbero automaticamente del miglior trattamento anche se non compreso nel CEPA.

Per quanto riguarda il settore terziario di Hong Kong, esso è cresciuto rapidamente nell’ultimo decennio, diventando uno dei più sviluppati nell’Asia orientale e generando il 93% del PIL di Hong Kong nel 2013.

I quattro settori principali che muovono l’economia locale sono: i) trasporti e logistica, ii) servizi finanziari e professionali, iii) servizi per le imprese, e iv) turismo. Il Governo di Hong Kong ha altresì identificato e promosso altri sei settori, ossia quello culturale e creativo, dei servizi medici, dell’ambiente, dell’educazione, dell’innovation technology, e dei servizi di verifica e certificazione, con l’obiettivo di diversificare la struttura del settore terziario locale.

Diversamente, il settore dei servizi cinese non appare per nulla sviluppato se confrontato con Hong Kong. Tuttavia, con il costante crescere dei redditi, il settore terziario cinese si è sviluppato notevolmente nell’ultimo periodo. Nel 2013 la sua crescita ha superato quella del settore manifatturiero e si appresta a svilupparsi ulteriormente nel prossimo futuro. Diversi sforzi sono stati compiuti per passare dal “made in China” al “created in China”, attraverso numerosi incentivi da parte del Governo cinese accordati al settore terziario e simultaneamente disconosciuti a quello manifatturiero.

I recenti sviluppi macro politici e gli ultimi accordi economici permetteranno una maggiore interazione tra le due parti, consolidando il già esistente patto del CEPA. L’introduzione delle aziende di Hong Kong nella Cina continentale condurrà senza dubbio ad una maggiore specializzazione nel settore terziario, rendendolo quindi maggiormente competitivo.

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