Camerun, prospettive rosee anche per il 2016

Secondo il primo ministro del Camerun, Philemon Yang, l’Economia camerunese nel 2016 farà registrare una crescita del 6% del prodotto interno lordo (PIL) Nazionale.

Il premier camerunese ha evidenziato che la stima di crescita del 6% è corroborata da un progetto di legge di bilancio di 4234.7 miliardi di franchi (CFA), circa 8,5 miliardi di dollari, superiore di quasi un miliardo di dollari rispetto a quello del 2015. Dopo gli anni difficoltosi e i risultati opachi dell’economia camerunese, in particolar modo negli anni 2008 e 2009, negli ultimi tre anni il Paese sembra cambiato decisamente rotta. Dal +5,5% del 2013 si è passati nel 2014 ad un +5,8% e a un 6,3% nel 2015. Il primo ministro ha dunque osservato che anche le previsioni per il 2016 sono in linea con l’obiettivo di una crescita media annua dell’economia nazionale del 5,5% nel periodo 2010-2020 che il Governo del presidente Paul Biya aveva inserito nel proprio documento di strategia per la crescita e l’occupazione (ECSD) adottato nel 2009 con l’obiettivo di fornire il Camerun di infrastrutture socio-economiche imprescindibili a fine di renderlo un solido paese emergente entro il 2035.

Tuttavia, il Camerun è costretto ad affrontare una crisi di sicurezza preoccupante nelle regioni dell’Estremo Nord e dell’Est, rispettivamente in preda agli assalti del gruppo terrorististico nigeriano Boko Haram e dei gruppi armati attivi nella Repubblica Centrafricana.

Infine, occorre osservare che nella nuova Finanziaria è presente un aumento del budget dedicato agli investimenti pubblici che tocca quota 36,4%, contro il 30,7% del 2015.

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