ASEAN e Covid-19, come stanno affrontando alcuni Paesi del Sud-Est asiatico le conseguenze economiche della pandemia

Dall’inizio dell’epidemia COVID-19, le nazioni dell’ASEAN hanno visto le loro catene di approvvigionamento rallentare o addirittura interrompersi in alcuni casi, sperimentando rallentamenti economici soprattutto durante la diffusione del virus in Cina.

L’impatto è stato notevole, considerando che l’ASEAN è il secondo partner commerciale della Cina, dopo aver superato gli Stati Uniti a fine 2018, al culmine della guerra commerciale USA-Cina. Gli scambi totali tra Cina e ASEAN sono stati valutati in 500 miliardi di dollari nel 2019 e le due regioni avevano persino fissato l’obiettivo ambizioso di scambi per un valore di 1 trilione di dollari nel 2020, attualmente ostacolato dalla pandemia.

 


Per contrastare l’impatto economico, alcuni membri dell’ASEAN hanno varato una serie di incentivi fiscali e non fiscali per supportare le industrie. Osservando che ancora non è stato registrato un numero elevato di casi nel blocco ASEAN, i settori maggiormente colpiti sono il turismo e i trasporti. Numerosi governi del Sud-Est Asiatico hanno già provveduto ad inserire incentivi per far fronte alle conseguenze che potranno verificarsi durante e dopo la pandemia, fornendo ai loro cittadini agevolazioni fiscali o sussidi.
In questa zona, dunque, si cerca di contenere le conseguenze economiche derivanti dalla difficile situazione dei partner commerciali principali e non dalla diffusione interna del Covid-19.

Indonesia

L’Indonesia ha varato due pacchetti di stimolo per contrastare l’impatto della pandemia COVID-19. Il primo pacchetto è stato introdotto nel febbraio 2020 per un totale di 725 milioni di dollari, mentre il secondo pacchetto è stato adottato nel marzo 2020 per un totale di 8 miliardi di dollari.

Con il primo pacchetto, 6 milioni di dollari sono stati designati alle compagnie aeree e le agenzie di viaggio locali e oltre 10 milioni di dollari sono stati assegnati ad attività di marketing e promozione per destinazioni turistiche indonesiane.

Il pacchetto ha inoltre fornito sconti per 27 milioni di dollari per i turisti domestici che visitano una delle 10 destinazioni turistiche promosse dal Governo. Ciò equivale ad uno sconto del 30% per i voli da marzo a maggio 2020.

Gli albergatori e i ristoranti situati in una di queste 10 destinazioni beneficeranno inoltre dell’esonero fiscale per i prossimi sei mesi.

Oltre all’industria del turismo, il pacchetto ha preparato 324 milioni di dollari per l’Affordable Food Program al fine di aiutare circa 15 milioni di famiglie a basso reddito ad acquistare alimenti di base a prezzi scontati. Inoltre, 104 milioni di dollari sono stati inseriti nel programma di alloggi agevolati, che dovrebbe contribuire a finanziare la costruzione di 175.000 nuove abitazioni.

Il secondo pacchetto di incentivi è stato lanciato, diversamente, per proteggere l’economia reale e dunque le piccole e medie imprese, in particolare nel settore manifatturiero. A tal proposito, l’imposta sul reddito delle società è stata ridotta del 30% per le imprese di 19 industrie manifatturiere selezionate per i prossimi sei mesi. Le imprese di questi 19 settori beneficeranno anche del differimento dei pagamenti delle tasse all’importazione per i prossimi sei mesi e saranno posticipati, sempre di sei mesi, i pagamenti dell’IVA. Inoltre, i dipendenti di questi 19 settori che percepiscono un reddito annuo inferiore a 200 milioni di rupie (13.000 dollari) saranno esenti dal pagamento dell’imposta sul reddito per sei mesi.

Gli incentivi non fiscali previsti nel pacchetto di incentivi, invece, comprendono la semplificazione delle attività di importazione ed esportazione, in particolare per l’importazione di materie prime. Il Governo, altresì, eliminerà circa 749 prodotti di codici di armonizzazione (HS) per raggiungere tale obiettivo.

Le aziende che sono considerate “commercialmente  rispettabili” dal Governo saranno assistite nella rapida approvazione delle domande di licenza di importazione ed esportazione e le PMI con una buona storia creditizia possono beneficiare di prestiti fino a 10 miliardi di rupie (655.000 di dollari).

Singapore

Singapore ha introdotto incentivi per sostenere le imprese colpite da COVID-19 attraverso il proprio bilancio statale 2020. Il Governo ha promesso 570 milioni di dollari per contenere il virus e supportare il personale medico in prima linea.

Altri incentivi hanno lo scopo di aiutare le aziende attraverso uno sconto sulle imposte sul reddito di impresa per l’esercizio 2020 ad un tasso del 25% e limitato a 10.700 dollari per azienda. La tassa sui beni e servizi, inoltre, non sarà più aumentata nel 2021, rimanendo al 7%.

Un altro aspetto importante del bilancio è la strategia di “trasformazione e crescita”, per un finanziamento complessivo di 5,9 miliardi di dollari. Ciò si concentra sullo sviluppo delle risorse umane locali attraverso la riqualificazione delle forza lavoro, considerato che molti lavoratori stranieri in questo momento sono relegati nel loro paese di origine.

Malesia

La Malesia ha emesso un pacchetto di stimolo nel febbraio 2020, per un valore stimato di 4,8 miliardi di dollari. Il pacchetto implementa strategie per mitigare l’impatto immediato dell’epidemia, stimolare la crescita economica e i consumi interni, promuovere investimenti e incoraggiare le imprese locali ad adottare la digitalizzazione e l’automazione nei loro processi.

Per mitigare l’impatto immediato del virus, alle banche è stato ordinato di ristrutturare e riprogrammare i prestiti, nonché di offrire moratorie.

Le aziende del settore turistico, gli hotel, le compagnie aeree e le agenzie di viaggio riceveranno una proroga per il pagamento delle tasse per sei mesi, a partire dal 1° aprile 2020. Esistono anche buoni sconto per viaggi del valore di 113 milioni di dollari, al fine di incoraggiare maggiormente il turismo domestico. La banca centrale ha inoltre stanziato 453 milioni di dollari in prestiti per le PMI, fino ad un massimo di 226.000 dollari per ognuna e, come a Singapore, anche il Governo malese ha fornito importanti sostegni economici per aiutare le aziende a migliorare le competenze dei propri lavoratori.

Le misure per stimolare la crescita economica includono, altresì, l’offerta di sussidi di 45 dollari alle famiglie a basso reddito e l’implementazione di progetti di infrastrutture su piccola scala per un totale di 2 450 milioni di dollari.

Inoltre, un totale di 68 milioni di dollari in finanziamenti è disponibile per le PMI che desiderano adottare la digitalizzazione o l’automazione nelle proprie attività e circa 113 milioni di dollari sono stati assegnati a società locali nella fase iniziale e nella fase di crescita .

Infine, il Governo accelererà inoltre la realizzazione di numerosi progetti come il programma sulla fibra ottica e sulla connettività, al fine di garantire l’accesso a Internet a tutto il Paese.

Vietnam

Il Governo si sta preparando a emettere incentivi del valore di 1,16 miliardi di dollari per attenuare le ricadute economiche dovute alla pandemia. Gli incentivi si presentano, anche qui, sotto forma di agevolazioni fiscali o pagamenti fiscali posticipati. A tal proposito, il Governo ritarderà il termine di pagamento delle tasse per le aziende nel settore agricolo, automobilistico, aeronautico, tessile, elettronico, alimentare e turistico per almeno cinque mesi.

Inoltre, la banca centrale del Vietnam, ha già tagliato i tassi di interesse di 0,5-1 punti percentuali e ha eliminato le commissioni di transazione. La banca centrale ha anche ordinato alle banche commerciali locali di seguire l’esempio e di offrire un credito di 12,4 miliardi di dollari alle imprese interessate.

Cambogia

Nel febbraio 2020, il Governo cambogiano ha emanato regolamenti a sostegno di gran parte delle imprese del Paese, anche se non direttamente colpite dalla diffusione del virus.

Il Dipartimento generale delle dogane e delle accise (GDCE) sarà anche più indulgente al fine di facilitare l’importazione di materie prime, parti e accessori, utilizzati per la produzione tessile e dell’abbigliamento. Invece, le società gravemente colpite dalla perturbazione causata da COVID-19 beneficeranno di esenzioni fiscali da sei mesi a un anno. Alberghi e pensioni in importanti aree turistiche saranno esentati dal pagamento delle tasse da febbraio a maggio 2020. Inoltre, il Governo ha sospeso l’imposta di bollo del 4% sul trasferimento di proprietà residenziali da febbraio 2020 a gennaio 2021 e sono stati stanziati 50 milioni di dollari in prestiti a basso interesse per aiutare le PMI nel settore agricolo.

Il numero di casi Covid-19 ancora contenuto e l’aver adottato, sin da subito, misure simili al modello cinese sta permettendo all’ASEAN di doversi preoccupare “solamente” di supportare le economie interne per contrastare il fermo di diversi partner commerciali fondamentali e di stimolare maggiormente i consumi interni. Ciò garantirà, al momento della ripresa dell’economia mondiale, un vantaggio importante che garantirà, visti gli incentivi fiscali inseriti, un maggiore flusso di investimenti stranieri in tale zona.

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