Arrivano i Panda bond: il primo esperimento italiano di emissione di titoli in valuta cinese

E’ di qualche giorno fa l’annuncio ufficiale circa l’emissione dei primi 150 milioni di euro di Panda bond da parte dell’Italia, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Il 26 luglio scorso, infatti, il presidente di People’s Bank of China, Chen Siqing, e l’amministratore delegato di CDP, Fabrizio Palermo, hanno firmato l’accordo definitivo sulla base del protocollo d’intesa firmato lo scorso marzo.

I Panda bond non sono altro che titoli obbligazionari denominati in renminbi (la moneta locale cinese) che saranno destinati a raccogliere capitale tra investitori istituzionali cinesi, attivi nel China Interbank Bond Market, destinato alle imprese italiane che operano in Cina. Il nome Panda bond, un po’ curioso, tuttavia, deriva dal fatto che la Cina si identifica nel panda poiché simbolo di autonomia, forza e perseveranza nella tradizione antica cinese.

I Panda bond serviranno, nello specifico, a procurare risorse finanziarie per supportare lo sviluppo di succursali o controllate di società italiane costituite in Cina. La liquidità raccolta sarà veicolata alle imprese sia attraverso le banche italiane presenti in Cina, sia attraverso le banche cinesi, le quali collaboreranno assieme per sviluppare maggiormente tale strumento.

Questa operazione, dunque, rientra negli accordi siglati durante la visita dello scorso marzo del Presidente Xi Jinping a Roma, nell’ambito dell’adesione dell’Italia al programma della Belt & Road Initiative (la Nuova Via della Seta). L’Italia è il primo Paese del G7 e tra i primi Paesi europei a sperimentare l’emissione di bond cinesi su un mercato che vale oltre 12 mila miliardi di dollari e c’è molto attesa su quelli che potranno essere gli sviluppi per le imprese italiane presenti in Cina.

Considerata la stima e la fiducia che nutre la Cina per la qualità dei prodotti italiani, si prevede che la prima tranche di 150 milioni di euro verrà presto esaurita. I consumatori cinesi sono molto legati ai marchi italiani e alla loro qualità, pertanto anche gli investitori istituzionali non avranno remore a sottoscrivere i Panda bond. Inoltre, a sostegno della sottoscrizione è arrivata, nelle scorse settimane, anche l’assegnazione del rating AAA con outlook stabile alle obbligazioni in questione da parte dell’agenzia di rating cinese China Chengxin International Credit Rating Co. Ltd. Per le imprese italiane tale supporto sarà fondamentale sia per affermarsi ulteriormente nel mercato cinese, che ancora oggi vanta un bacino di consumatori in continua crescita, sia per sviluppare nuovi investimenti in tutto il Sud-Est Asiatico.

Occorre osservare che il programma di emissioni si affianca a un accordo di coinvestimento per un valore complessivo di 4 miliardi di renmimbi su un orizzonte di medio-lungo termine e sulla base di un controllo del rischio di ogni singola operazione di co-finanziamento. L’accordo prevede anche che Cdp e Bank of China possano continuare a collaborare per l’individuazione di potenziali opportunità di cooperazione su determinati prodotti e settori in cui operano le imprese italiane in Cina quali export, corporate finance e infrastrutture.

Tale accordo rappresenta, inoltre, un tentativo concreto di Xi Jinping di promuovere ulteriormente l’internazionalizzazione del renminbi e di creare nuove fonti di finanziamento per la Belt & Road Initiative. La Cina sta creando velocemente diversi strumenti per favorire lo sviluppo di tale progetto, ed iniziative come i Panda bond permettono a società straniere con succursali in Cina di non doversi più preoccupare di supportarle finanziariamente in toto. Le opportunità che può offrire la Belt & Road Initiative in questo momento vanno accolte positivamente, poiché permetterà alle imprese italiane di approdare su nuovi mercati attraverso anche l’imponente progetto infrastrutturale messo in atto dalla Cina. E’ evidente che, qualora il progetto venga completato come previsto, i Paesi che avranno aderito creeranno una vera e propria forza economica con all’interno una domanda continuamente in crescita, in virtù di un bacino di consumatori sempre più ampio.

Ricordiamo, infine, che la raccolta ordini dei Panda bond inizierà giovedì 1 agosto e le emissioni possono essere collocate presso investitori istituzionali sui mercati interbancari interni e offshore. Gli istituti, invece, che formano il sindacato di collocamento sono Bank of China in qualità di “lead underwriter” mentre joint lead e underwriter sono China Development Bank, Goldman Sachs Gao Hua Securities, HSBC Bank, ICBC e JPMorgan Chase Bank.

 

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